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Coronavirus: manifestazioni disperse in varie città svizzere

Manifestanti sulla piazza della Sechseläuten a Zurigo KEYSTONE/ALEXANDRA WEY sda-ats

(Keystone-ATS) La polizia è intervenuta oggi a Berna, Basilea, Zurigo e in altre città e ha disperso gruppi che intendevano manifestare contro le misure decise dal governo per far fronte alla pandemia di Covid-19.

A Berna la Piazza federale è stata transennata subito dopo la chiusura del mercato del sabato e le forze dell’ordine sono intervenute anche nella zona dell’Allmend, dove i “ribelli del Covid” avevano intenzione di riunirsi.

La polizia ha esortato i manifestanti con un megafono a lasciare la piazza antistante i padiglioni di “Berner Expo” e gli agenti hanno accerchiato una ventina di persone che si sono rifiutate di ottemperare alla richiesta.

A Basilea circa 120 manifestanti si sono riuniti nel primo pomeriggio sulla piazza del mercato davanti al Rathaus, la storica sede del Municipio. Anche qui è intervenuta la polizia. I dimostranti si sono quindi spostati sulla Münsterplatz (la Piazza della cattedrale) e la manifestazione non autorizzata è stata disciolta senza disordini dopo circa un’ora.

I partecipanti al raduno, tra cui molti anziani, ma anche giovani, innalzavano cartelli con scritte come “Libertà per i cittadini liberi” o “Gates go home”. Alcuni hanno intonato canti religiosi.

Anche a Zurigo un centinaio di manifestanti si sono riuniti, mantenendo le debite distanze, sulla grande piazza della Sechseläuten, fra la piazza di Bellevue e il Teatro dell’opera. La manifestazione si è sciolta senza disordini dopo l’intervento della polizia che ha esortato i presenti con megafoni a lasciare la piazza.

Situazione analoga anche a Winterthur, dove alcune persone sono state sanzionate. Un uomo che si è rifiutato di seguire le raccomandazioni è stato posto in stato di fermo, ha reso noto la polizia cittadina.

Nonostante il divieto di raduno decretato dal Consiglio federale, manifestazioni di oppositori al lockdown si erano tenute già il 2 e il 9 maggio a Berna, Zurigo, Basilea e San Gallo. Le autorità hanno fatto sapere che in caso di nuove manifestazioni sarebbero intervenute con maggiore rigore.

Un gruppo chiamato “Corona Rebellen Helvetia” aveva annunciato per oggi attraverso i social l’intenzione di organizzare “passeggiate non violente” in diverse città svizzere.

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