The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Costa d’Avorio: Gbagbo sta trattando per lasciare la presidenza

(Keystone-ATS) Dopo giorni di resistenza politica e militare, asserragliato nella sua residenza di Abidjan, il presidente uscente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, ha gettato la spugna, aprendo le trattative per lasciare la presidenza del Paese.

I primi segnali della resa sono arrivati in mattinata, quando rappresentanti delle truppe fedeli all’ex leader hanno annunciato di aver interrotto i combattimenti contro le forze del legittimo presidente Alassane Ouattara, eletto a fini novembre, e hanno ufficialmente chiesto un cessate il fuoco alla missione dell’Onu in Costa d’Avorio (Onuci). Richiesta ribadita, su mandato dello stesso Gbagbo, dal suo ministro degli esteri Alcide Djedje, rifugiatosi nella sede dell’ambasciata francese mentre l’attacco all’ultimo avamposto del governo decaduto si faceva sempre più intenso.

Ad accelerare la caduta di Gbagbo e dei suoi hanno contribuito in modo decisivo i bombardamenti di ieri, da parte della Francia e del contingente Onuci, su obiettivi militari delle truppe fedeli all’ormai ex presidente. Un intervento condannato dal presidente di turno dell’Unione Africana, il capo di stato della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Niema, su cui anche la Russia ha espresso dubbi, chiedendo per bocca del ministro degli esteri Sergei Lavrov “risposte più chiare” al Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla “legalità degli attacchi”.

Ha garantito invece “fermamente” il proprio appoggio all’azione di Francia e Onuci il presidente americano Barack Obama, che in una nota si dice “profondamente inquieto per la situazione sul piano della sicurezza in Costa d’Avorio”.

Nel frattempo però, la Commissione Europea ha lanciato l’allarme a proposito di un’emergenza umanitaria “su larga scala” in Costa d’Avorio. Emergenza a cui la macchina dell’assistenza “non è capace di rispondere in modo adeguato” per mancanza di personale e rischi legati ai combattimenti ancora in corso. Le persone in stato di necessità, ha sottolineato in una nota il commissario all’Assistenza umanitaria Kristalina Georgieva, sono oggi almeno un milione, secondo le ultime stime, ma potrebbero “rapidamente raddoppiare”.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR