Costa d’Avorio: Tpi, Gbagbo può andare sotto processo
(Keystone-ATS) L’ex presidente della Costa d’Avorio, Laurent Gbagbo, è in grado di sostenere il processo per crimini contro l’umanità davanti al Tribunale penale internazionale (Tpi). Lo hanno deciso i giudici dell’Aja sulla base di tre perizie mediche, precisando che avrà però bisogno di attento monitoraggio e di un appropriato trattamento medico.
Gbagbo, 67 anni, è accusato di omicidi, persecuzioni e stupri commessi durante la guerra civile che si è scatenata nel paese nel 2010, quando rifiutò di lasciare la poltrona presidenziale nonostante la sconfitta elettorale. Oltre tremila i morti e più di un milione i profughi. Al suo arrivo all’Aja, nel dicembre 2011, affermò di essersi ammalato a causa del trattamento che gli era stato riservato dopo la cattura in Costa d’Avorio.
Secondo una delle perizie, l’ex presidente ivoriano è “l’ombra di sè stesso”, un’altra osserva che è vittima di stress post-traumatico, ma un terzo medico scrive che Gbagbo è “più concentrato a salvare la propria immagine” che non ad affrontare i temi specifici delle accuse che gli saranno mosse.
Gbagbo è il primo ex capo di stato a finire davanti al Tpi, che quest’anno ha emesso la sua prima condanna definitiva: 14 anni di prigione all’ex signore della guerra congolese Thomas Lubanga.