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Covid-19: Pfizer e Moderna, nuovi test vaccino su variante inglese

Secondo il fondatore di BioNTech, Ugur Sahin, il suo vaccino prodotto dalla Pfizer dovrebbe funzionare anche contro la variante del Covid-19 comparsa nel Regno Unito. KEYSTONE/AP/Nam Y. Huh sda-ats

(Keystone-ATS) Pfizer e Moderna stanno effettuando dei test per verificare se i propri candidati vaccini sono efficaci anche contro la “variante inglese” del Sars-CoV-2. Le due aziende si dicono ottimiste sull’esito.

“In base ai dati che abbiamo ci aspettiamo che l’immunità dal vaccino sia protettiva contro la variante – afferma Moderna in un comunicato -. Faremo dei test aggiuntivi nelle prossime settimane per confermarlo”.

Anche Pfizer, afferma il sito della CNN, “sta già generando dei dati su quanto il sangue di persone vaccinate sia capace di neutralizzate il nuovo ceppo”.

Il fondatore di BioNTech, Ugur Sahin, ha detto che la mutazione del Covid “è un po’ diversa” da quelle prese in considerazione finora, “e non sappiamo ancora precisamente se il vaccino Pfizer-BioNTech possa proteggere anche contro questa. Dal punto di vista scientifico, però, è altamente probabile che il nostro vaccino possa difendere anche contro questa variante”. Serviranno adesso due settimane per raccogliere i dati a riguardo, ha aggiunto il fondatore dell’azienda tedesca.

Un adeguamento del vaccino alla nuova variante del virus comparsa in Gran Bretagna ‘”durerebbe sei settimane”, ma la procedura per ottenere l’autorizzazione richiederebbe però del tempo ulteriore, ha anche precisato Ugur Sahin, che oggi ha presentato a Magonza il vaccino anticovid prodotto con la Pfizer, e autorizzato ieri dall’EMA (Agenzia europea per i medicinali) e dall’UE.

Il vaccino anti-covid BioNTech-Pfizer sarà presente sul mercato col nome commerciale “Cominarty”. Quest’anno ne saranno fornite a livello globale 50 milioni di dosi, e fino a 1,3 miliardi entro la fine del 2021, affermano le due compagnie in un comunicato.

“Pfizer e BioNTech – sui legge – sono fiduciosi nella loro capacità di consegnare il vaccino alla popolazione dell’UE”. Negli attuali siti di produzione in Germania, si è in grado di produrre il vaccino per la fornitura commerciale e – spiega la nota – la capacità aumenterà nel 2021, una volta che un terzo sito a Marburg inizierà a produrre. Fondamentale per la distribuzione in Europa sarà il sito di produzione di Pfizer a Puurs, in Belgio, uno dei più grandi siti sterili iniettabili di Pfizer.

La catena del freddo, affermano le aziende, non dovrebbe costituire un problema. “Pfizer ha una vasta esperienza e competenza nelle spedizioni soggette alla catena del freddo e dispone di un’infrastruttura consolidata per fornire il vaccino in tutto il mondo, compresi gli hub di distribuzione in cui il vaccino può essere conservato fino alla sua scadenza. La vaccinazione in una situazione pandemica dovrebbe essere rapida e non ci aspettiamo che il prodotto venga conservato in qualsiasi luogo per più di 30 giorni”.

Diversi gruppi di ricerca nel mondo stanno affrontando il problema della nuova variante del virus, afferma alla CNN Nelson Michael, direttore del Centro di ricerca per la malattie infettive del Walter Reed Army Institute of Research. “Abbiamo iniziato a lavorare appena i ricercatori britannici hanno pubblicato la sequenza genetica della variante – spiega -. Il primo passo è una simulazione al computer, che ci permetterà di valutare la maggior parte degli aspetti che suscitano preoccupazione -. Altri team nel mondo stanno facendo la stessa analisi. Se questi test mostreranno che ci sono preoccupazioni serviranno altre ricerche in laboratorio e sugli animali per avere risposte definitive”.

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