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Covid: Berlino, vaccino in Ue non basta per fermare terza ondata

Il ministro tedesco della salute Jens Spahn. KEYSTONE/dpa/Michael Kappeler sda-ats

(Keystone-ATS) “Non c’è in Europa vaccino sufficiente per fermare una terza ondata solo con la vaccinazione”. Lo ha detto il ministro tedesco della salute Jens Spahn in conferenza stampa a Berlino.

“Anche se le distribuzioni dalla Ue dovessero essere affidabili, passeranno ancora settimane finché i gruppi a rischio saranno vaccinati completamente”, ha proseguito il ministro tedesco.

L’aumento dei contagi “è chiaramente esponenziale”, ha rincarato il vice-presidente del Robert Koch Institut, Lars Schaade, mentre il virologo ed esperto di salute del Spd Karl Lauterbach ha sottolineato che “siamo all’inizio di una fulminante terza ondata”.

Nelle ultime 24 ore la Germania ha registrato oltre 17’000 nuovi casi, il tasso di incidenza del contagio nella popolazione è cresciuto a 95,6, mentre il giorno precedente era a 90.

“La crescita dei contagi può significare che nelle prossime settimane non potremmo fare passi avanti verso le riaperture ma, al contrario, passi indietro” verso un nuovo lockdown duro, ha poi avvertito Spahn.

La Germania dal primo marzo ha cominciato a riaprire gradualmente in diversi settori dopo oltre due mesi di lockdown duro, ma l’emergere della terza ondata rende plausibile uno stop. La cosa migliore “perchè l’opinione pubblica sia in grado di sopportare, governo federale e Länder dovrebbero concordare su una linea unitaria”, ha aggiungo il ministro tedesco.

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