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Crans-Montana: delegazione francese in Vallese e a Berna

il direttore dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) Michael Schöll
Il direttore dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) Michael Schöll. Keystone-SDA

Una delegazione francese oggi è in visita in Svizzera, in Vallese e a Berna, in relazione alla tragedia di Capodanno a Crans-Montana (VS). Sono previsti diversi incontri, in particolare per discutere degli aiuti finanziari alle vittime.

(Keystone-ATS) “L’obiettivo è discutere delle diverse misure messe in atto dal Canton Vallese per sostenere e aiutare le vittime e le loro famiglie”, hanno indicato a Keystone-ATS le autorità vallesane, confermando un’informazione del quotidiano Neue Zürcher Zeitung.

Negli incontri bilaterali, Mathias Reynard, presidente del governo vallesano, è accompagnato da diversi responsabili e specialisti dell’amministrazione cantonale. La delegazione dell’Esagono è composta dei due coordinatori per le vittime francesi, l’ambasciatrice a Berna Marion Paradas e un console onorario, e di rappresentanti delle vittime stesse. Lo Stato del Vallese precisa che in agenda vi è un “incontro tecnico”, senza la presenza di rappresentanti della giustizia.

“Si tratta di consentire ai coordinatori di acquisire un ottimo livello di conoscenza dei dispositivi esistenti e futuri, al fine di accompagnare le famiglie francesi nelle diverse procedure”, spiega.

Il Vallese ha versato un aiuto d’urgenza di 10’000 franchi per ogni persona ricoverata in ospedale e famiglia colpita da un lutto. È anche all’origine della Fondazione Beloved (traducibile con amati), alla quale prevede di assegnare dieci milioni di franchi, pure destinati alle vittime e ai loro cari. Il Gran Consiglio si pronuncerà lunedì.

Incontri a Berna

La delegazione francese è attesa oggi anche a Berna per un colloquio con il direttore dell’Ufficio federale di giustizia (UFG) Michael Schöll. L’obiettivo dell’incontro è presentare le diverse proposte del Consiglio federale, in particolare quelle relative all’aiuto finanziario previsto per le vittime e all’organizzazione di una futura tavola rotonda per concordare con le persone toccate dalla tragedia accordi amichevoli.

“Sarà particolarmente importante spiegare che queste proposte sono attualmente all’esame del parlamento e che le prestazioni di aiuto non sono quindi ancora state decise”, sottolinea l’UFG, contattato da Keystone-ATS.

Il Consiglio degli Stati l’altro ieri ha approvato un contributo di solidarietà una tantum di 50’000 franchi a favore dei feriti e dei familiari delle persone decedute. I “senatori” hanno inoltre sostenuto in linea di principio l’organizzazione di una tavola rotonda, ma non hanno ancora approvato i 20 milioni di franchi necessari a tal fine. Lunedì il dossier passerà al Consiglio nazionale.

Durante l’incontro nella città federale saranno pure illustrati “i principi del sistema giuridico svizzero”, precisa l’UFG.

Le vittime che non sono presenti oggi a Berna potranno partecipare a un secondo incontro, previsto martedì a Parigi. Il direttore dell’UFG non ci sarà, ma il suo ruolo sarà assunto da un rappresentante dell’ambasciata svizzera a Parigi.

La delegazione francese rimarrà a Berna anche domani, per un evento organizzato dallo Stato francese per le vittime dell’incendio presso l’ambasciata.

Delle 41 persone decedute in seguito alla tragedia di Crans-Montana, nove sono di nazionalità francese. Il paese conta anche una ventina di feriti, su un totale di 115.

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