Crollo ponte Genova: Di Maio, Autostrade vergognosa
(Keystone-ATS) “Autostrade dice che le spettano proventi dal contratto che taglieremo. È vergognoso pensare ancora una volta ai profitti e ai numeri in borsa”. Lo ha detto il vicepremier italiano Luigi Di Maio.
“I venti miliardi di penale si devono pagare quando si straccia un contratto senza motivazione”, ha affermato il capo politico del Movimento 5 Stelle a Radio 24 circa la penale che lo stato dovrebbe pagare ad Atlantia in caso di revoca della concessione.
“Qui non abbiamo avviato la procedura in maniera immotivata. Se la motivazione è giusta, e per ora ci sono quasi 40 morti, non credo che vadano pagate penali”, ha spiegato il vice premier. “Anche perché farebbero incazzare ancora di più tutte le persone che in questo momento vogliono giustizia non solo a Genova ma in tutt’Italia”.
“Nello Sblocca Italia nel 2015 fu inserita di notte una leggina che prolungava la concessione a Autostrade in barba a qualsiasi forma di concorrenza. Si è fatta per finanziare le campagne elettorali. A me la campagna non l’ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti”, ha detto Di Maio dopo un vertice con il premier Giuseppe Conte in Prefettura a Genova.
Intanto gli analisti abbassano le stime sul titolo di Atlantia ma sono scettici sul fatto che il contratto di concessione possa essere revocato, sia per via dei costi a carico dello stato che per la sussistenza dei presupposti giuridici che possano far scattare la richiesta.
“Una mossa di questo tipo non sarebbe finanziariamente realizzabile, in quanto l’Anas (cioè lo Stato) dovrebbe pagare miliardi ad Atlantia”, sostengono gli analisti di Intermonte, che ricordano come “il contratto di concessione potrebbe aiutare a proteggere Atlantia” visto che, in caso di revoca, “stabilisce il diritto al risarcimento per Autostrade per l’Italia”.
“Il percorso per stracciare la concessione è in verità abbastanza stretto e richiede passaggi specifici che al momento non sono ancora stati presi. Riteniamo questo scenario improbabile”, afferma Banca Akros. La revoca della concessione viene considerata “lo scenario meno probabile” da Equita mentre Kepler Cheuvreux, pur aspettandosi “panic selling”, scrive che “il contratto ha già dimostrato di essere intoccabile”.