Agatha Christie e l’Oriente in esposizione a Basilea
Archeologia e criminalistica hanno vari punti in comune, almeno per Agatha Christie. L'esposizione che si apre domenica al Museo delle antichità classiche di Basilea, dedicata alla scrittrice e all'oriente, sembra provarlo.
Nell’esposizione «Agatha Christie e l’Oriente» il visitatore potrà verificare quanto l’archeologia ha ispirato l’opera dell’autrice britannica. La Christie, sposata in seconde nozze con l’archeologo Max Mallowan, accompagnò il marito nelle sue campagne in Siria e Iraq e questi viaggi furono una fonte inesauribile per la sua opera.
I dettagli dei paesaggi orientali forniscono spesso lo scenario; il paziente lavoro di indagine archeologica ispira invece il carattere di Hercule Poirot.
L’esposizione presenta oggetti appartenuti alla Christie e reperti archeologici. Sarà pure possibile vedere pellicole inedite girate dall’autrice in Siria tra il 1937 e il 1938, seguire conferenze e documentari.
L’esposizione «Agatha Christie e l’Oriente – criminalistica ed archeologia» è aperta dal 29 ottobre 2000 al 1 aprile 2001 al Museo delle antichità classiche, St. Albangraben 5, Basilea.
swissinfo e agenzie
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