Il 32esimo Festival del film alpino alle Diablerets
Si è aperto sabato a Les Diablerets, nelle Alpi vodesi, la 32esima edizione del Festival internazionale del film alpino. Durante il concorso verranno presentate 28 pellicole - fra cui «Los Cueveros - I signori dell'oscurità» del ticinese Fulvio Mariani. La consegna dei premi avverrà il 29 settembre.
La manifestazione – come già accaduto l’anno scorso – dedicherà i primi due giorni agli sport estremi, proiettando dieci film sul tema. In seguito le pellicole in concorso – provenienti da otto paesi – saranno mostrate al pubblico e alla giuria, composta di cinque persone, fra cui lo scrittore italiano Gianluigi Bozza e le guide svizzere Jacques Grandjean e Olivier Walther.
Fra le proposte svizzere vi è anche un’opera del ticinese Mariani. Si tratta di un viaggio nel mondo sotterraneo di Cuba, «l’unico paese al mondo dove la speleologia ha ottenuto un riconoscimento ufficiale dello Stato», si legge in una breve presentazione del film su internet (www.diablerets.com/fifad).
In concorso anche il lavoro della documentarista vodese Jacqueline Veuve «Le chalet du coeur», un video di 26 minuti che ripercorre la sfida lanciata nel dicembre scorso in occasione di Telethon: costruire uno chalet a Les Diablerets destinato ad accogliere bambini con handicap. La Veuve riceverà inoltre un premio speciale – il «Mérit alpin» – per l’insieme della sua opera.
La rassegna, che attira 3 000 spettatori, lotta ogni anno per la sua sopravvivenza. Gli organizzatori dispongono di un budget piuttosto modesto – 80 000 franchi – e di contributi del comune, del canton Vaud, della Televisione svizzera romanda e della Lotteria romanda. Il finanziamento del Festival è una «preoccupazione costante», ha detto la segretaria del concorso cinematografico Anne-Lise Berruex.
Gli organizzatori possono tuttavia contare su 50 volontari e sulla partecipazione di «fedelissimi», come Georges Lautner. Il cineasta francese sarà anche quest’anno il padrino della manifestazione.
swissinfo e agenzie
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