Il Consiglio della stampa ritiene legittime le critiche anonime
La pubblicazione di critiche anomime è permessa se non vi altro modo di informare i propri lettori a condizione però che prima le persone chiamate in causa possano difendersi dai rimproveri. È quanto ha deciso venerdì il Consiglio svizzero della stampa.
La presa di posizione dell’organo di autoregolamentazione dei media si rifersice ad alcuni articoli di giornali svizzero tedeschi riguardanti i progetti di sviluppo turistico di Bosco Gurin.
I giornali al centro del caso sono la «Basler Zeitung», il «Bund» e il «Tages-Anzeiger». Per i ricorrenti, gli articoli pubblicati hanno eluso importanti informazioni, violando inoltre l’obbligo di rettifica come anche la norma che impedisce la pubblicazione di accuse infondate. I tre giornali hanno respinto le accuse.
La descrizione critica dei piani di costruzione riguardanti lo sviluppo turistico del comune ticinese, indica il Consiglio della stampa nel comunicato, come anche i rimproveri volti ai sostenitori dei progetti di costruzione sono permessi. Prima della pubblicazione però, i giornali avrebbero dovuto sottoporre i rispettivi servizi al giudizio delle persone chiamate in causa al fine di ottenere una reazione.
swissinfo e agenzie
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