Ligornetto, il Museo Vela si presenta in veste rinnovata
Dopo un'importante operazione di restyling durata 4 anni, sabato 23 giugno si ripropone al pubblico il Museo Vela di Ligornetto, una delle più importanti case-museo dell'Ottocento europeo, la più significativa di tutta la Svizzera. L'intervento di restauro, firmato dall'architetto Mario Botta, ha comportato un investimento di 6,4 milioni di franchi. «Bellezze e verità. Le collezioni dell'Ottocento» è il titolo della prima mostra ospitata negli spazi rinnovati.
Il museo, di proprietà della Confederazione, gestito dall’Ufficio federale della cultura, era la villa dove risiedeva Vincenzo Vela, uno dei maggiori scultori europei dell’Ottocento, nato a Ligornetto nel 1820. Fu proprio l’artista a voler aprire al pubblico la sua “casa”, circondata da un ampio parco. Oggi accoglie una collezione permanente (4.300 pezzi), riorganizzata dalla direttrice del museo Gianna Mina, che si è ispirata all’allestimento originale, voluto dallo stesso Vela e tramandatoci da documenti iconografici e da numerose descrizioni.
La struttura museale si ripropone quindi agli occhi del pubblico in veste rinnovata. L’aspetto più innovativo riguarda lo spazio al pian terreno, un ottagono centrale, che funge da perno della villa e quindi del museo. Lì, dopo quasi un secolo, torna a dominare la statua equestre del Duca di Brunswick.
Intorno a questa figura compaiono tutta una serie di personaggi di spicco della storia risorgimentale italiana, in modo da realizzare una sorta di “pantheon”. Una scelta che rimanda all’impegno civile di Vincenzo Vela. L’artista difatti partecipò al movimento che portò all’indipendenza italiana.
Nel salone centrale poi trovano spazio anche busti-ritratto, realizzati dallo scultore nell’arco della sua carriera. Nelle sale intorno all’ottagono invece sono esposte per temi le principali opere di Vela, accompagnate da disegni, schizzi e stampe, in pratica materiale che spiega il percorso seguito dall’artista per la realizzazione dei lavori.
Oltre alle opere di Vincenzo Vela, a Ligornetto sono custoditi anche i quadri del figlio Spartaco, che nel 1892 donò la villa alla Confederazione, e le opere del fratello maggiore Lorenzo, tra cui sculture in marmo e terracotta. Il nuovo allestimento riserva uno spazio più ampio anche a Lorenzo, di cui sono state recuperate le lunette per la “Cà de Sass” di Milano, che sono poste accanto ad opere di genere ed ai suoi più conosciuti e apprezzati animali in terracotta e gesso. Di grande valore anche la raccolta di dipinti ottocenteschi di area lombarda e piemontese, che compone la pinacoteca di famiglia.
La mostra, che verrà inaugurata venerdì, presenterà opere di Vincenzo e Lorenzo Vela. Si tratta di lavori, in alcuni casi restaurati di recente, che non sono compresi nella collezione permanente. Al primo piano si potranno osservare opere dedicate al ritratto d’infanzia e sculture di genere di Vincenzo, mentre del fratello sono presenti lavori di ispirazione letteraria.
Elisabetta Pisa
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.