Profondamente colpiti gli americani di Ginevra
Gli attacchi terroristici negli Stati Uniti hanno fortemente marcato anche le migliaia di americani residenti a Ginevra. «Tutti sono molto scioccati», ha dichiarato Robin Price, responsabile dell'American Women's Club della città lemanica.
Le persone che martedì si trovavano nei locali dell’associazione hanno saputo degli attentati tramite la radio. “Tutti si sono precipitati a casa per cercare di ottenere maggiori ragguagli” ha aggiunto Price “e i nostri uffici sono rimasti deserti”.
La terribile notizia si è diffusa rapidamente in seno alla locale comunità americana. I telefoni hanno funzionato incessantemente per avvertire amici all’estero e soprattutto per tentare di contattare amici e parenti in patria.
«Il mio telefono non ha smesso di suonare da quando sono stati compiuti gli attentati», afferma padre Nicholas Porter, dell’American Church and Community House. Orrore, shock, costernazione sono le parole più ricorrenti dei suoi interlocutori. La gente non ha reazioni di collera, ma piuttosto di paura, spiega padre Nicholas. La disumanità di tali atti va oltre le parole, osserva il prete americano.
Un sentimento di sbalordimento che esprime anche Karl Jauch, direttore esecutivo dell’American Citizens Abroad, e che a suo avviso è condiviso da molti suoi compatrioti con i quali si è intrattenuto. Tutti poi ovviamente si sono preoccupati di sapere come stavano i parenti e gli amici che si trovano in prossimità dei luoghi teatro degli attentati.
Come altrove anche la bandiera del consolato degli Stati Uniti a Ginevra è a mezz’asta. Nessun mazzo di fiori è stato depositato davanti alla rappresentanza diplomatica. Solo qualche veicolo ha varcato oggi l’imponente entrata dell’edificio, sotto gli occhi vigili di due guardie di sicurezza diplomatica.
swissinfo e agenzie
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