Record di visitatori all’esposizione su Leonardo da Vinci a Zurigo
100 mila persone hanno visitato in meno di due mesi e mezzo l'esposizione su Leonardo da Vinci al Museo nazionale di Zurigo: un record assoluto nella storia ultracentenaria del museo che ha indotto i responsabili a prolungare gli orari di apertura.
Fino alla chiusura dell’esposizione, il 7 gennaio prossimo, il numero di visitatori potrebbe salire a 160 mila, ha indicato una portavoce. A partire dall’inizio di dicembre gli orari d’apertura del museo saranno perciò prolungati, con chiusura alle 20.00 in tutti i giorni di apertura, ossia dal martedì alla domenica.
A titolo di confronto il Museo nazionale aveva registrato 135mila entrate in tutto il 1999 e la mostra più frequentata aveva finora attirato 80mila visitatori. Per il direttore del museo, Andreas Furger, il successo dell’esposizione su Leonardo è legato anche alla decisione di intensificare la collaborazione con altre istituzioni sia in Svizzera che all’estero.
Intitolata «Leonardo da Vinci: scienziato, inventore e artista», la mostra è arrivata a Zurigo dopo aver fatto tappa negli ultimi cinque anni in undici paesi, dov’è stata visitata da oltre tre milioni di persone. L’esposizione presenta oltre 250 fra dipinti, disegni e modelli che testimoniano il genio universale di Leonardo.
In origine, l’esposizione organizzata dall’Istituto d’interscambio culturale di Tubinga (Germania), era un progetto della città di Malmoe, in Svezia, che voleva trattare il tema specifico dei «ponti di Leonardo da Vinci». Gli organizzatori tedeschi la trasformarono poi in uno studio generale molto esauriente, riguardante le realizzazioni di Leonardo da Vinci in tutti i campi in cui volle misurarsi il grande genio del Rinascimento.
Aggiornata costantemente dai contributi degli istituti che l’hanno ospitata, la mostra è stata quindi costantemente migliorata, con aggiunte e modifiche, fino a diventare un evento culturale dotato di una propria dinamica. E questo, forse, è anche il segreto dell’enorme successo di pubblico conseguito. Finora, oltre che in Svezia e in Germania, la mostra è stata ammirata nei Paesi Bassi, in Austria, negli Stati Uniti, a Singapore, in Corea, in Canada, in Sudafrica, in Slovenia e a Taiwan.
Per l’ultima tappa, quella zurighese, agli oltre 250 plastici, sculture, schizzi e disegni, si sono aggiunte cinque opere originali: un foglio del «Codex Atlanticus» prestato dalla biblioteca pubblica dell’Università di Basilea; la «Testa di vecchio»; il dipinto a olio «Leda», proveniente da una collezione privata della Florida; un’opera di Raffaello dipinta su legno; e la versione olio su tela della «Vergine delle rocce», prestito di una collezione privata svizzera.
swissinfo e agenzie
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