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Svaniti i sogni mondiali per i rossocrociati ?

Cimirotic non si è fatto pregare per battere l'incolpevole Pascolo dopo il pacchiano errore del pur ottimo Henchoz Keystone

A Basilea una paradossalmente buona Svizzera è costretta ad inchinarsi alla Slovenia che si impone per 1 - 0. La sconfitta casalinga contro un avversario più che diretto potrebbe costare alla nazionale l'eliminazione anticipata dalla corsa ai mondiali del 2002 in Corea e Giappone.

Il battesimo internazionale del nuovo Joggeli, lo stadio della città renana, (davvero un gioiellino!) non ha aiutato i rossocrociati a conquistare il tanto auspicato risultato utile contro gli sloveni. All’82esimo minuto un erroraccio di Henchoz, sperimentato centrale del Liverpool fino a quel momento autore di una buona partita, ha permesso a Cimirotic di infilare Pascolo. E di gelare così i 26’000 presenti.

Sarebbe però sbagliato attribuire la responsabilità della bruciante sconfitta unicamente a quello sfortunato episodio. La Svizzera ha creato numerose palle-gol senza però riuscire a concretizzarne alcuna, vuoi per imprecisione propria, vuoi per un pizzico di sfortuna. Frei, N’Kufo, Fournier e Henchoz hanno avuto diverse occasioni per sbloccare il risultato ma, in un modo o nell’altro, la porta slovena è rimasta inviolata.

I ragazzi di Trossero hanno disputato un buon primo tempo. Bene organizzati e piuttosto ispirati, hanno controllato l’incontro concedendo poco o nulla alla formazione avversaria. Gli attivi centrocampisti, su tutti Fournier, riuscivano ad innescare con sufficiente continuità Frei e N’Kufo i quali, pur senza creare sfracelli, tenevano costantemente sotto pressione la retrovia slovena.

La buona impressione destata dai padroni di casa non svaniva nella pausa. Nei secondi 45 minuti, la formazione balcanica diretta da Katanec, riusciva comunque a rendersi più pericolosa facendo leva sulla velocità di ficcanti e verticalissime ripartenze.

La partita tendeva ad innervosirsi e il senza dubbio poco brillante arbitro polacco Granat (piuttosto lassista) ci metteva del suo nel confondere le idee ai protagonista sulla sua linea di condotta. Poi, a 8 minuti dal termine, la beffa goffamente orchestrata dallo sfortunato Henchoz. Con la reazione rossocrociata a produrre ancora un paio di lampi offensivi (occasionissime per Lonfat e Sesa) che, a conti fatti, non cambiano però di niente la sostanza.

Brutto affare, decisamente un brutto affare per Trossero ed i suoi. In prospettiva mondiale è proprio il meno che si possa dire. Vittoria slovena e sorpasso in classifica di questi ultimi, ai danni di una Svizzera che, virtualmente, si trova ora al quarto rango dietro a Russia (ormai lontana), Slovenia e Jugoslavia.

Un’annotazione infine in merito al corollario del nuovo stadio di Basilea. Tanto bello e funzionale quest’ultimo, tanto primitiva, disorganizzata e contorta la gestione dei parcheggi nei pressi dello stadio. Più di 70 minuti di attesa per uscire dall’ippodromo (…) trasformato in parcheggio sono forse un po’ troppi. Erano infatti molti i presenti innervositi più da tale carenza organizzativa che dalla pur immeritata sconfitta della nazionale.

Marzio Pescia

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