“TeleZüri”: l’emittente privata rilancia la sua anima locale
Riparte con un nuovo proprietario il canale regionale di Zurigo. Il pioniere dell'emittenza privata Schawinski si ritira e critica il monopolio pubblico.
Novità nel panorama televisivo privato della Svizzera tedesca. Il primo dicembre comincerà infatti una nuova era per «TeleZüri», l’emittente locale di Zurigo. Contemporaneamente chiuderà i battenti l’altro canale televisivo di Roger Schawinski, «Tele24», che diffonde i suoi programmi in tutto il territorio di lingua tedesca.
Dopo l’acquisto delle due emittenti da parte del gruppo Tamedia e lo smantellamento del canale sovraregionale, «TeleZüri» punta al consolidamento della sua vocazione di televisione regionale dai contenuti popolari, in un bacino d’utenza che conta 1,4 milioni di persone.
L’accento sarà messo su tutto ciò che interessa gli zurighesi, indipendentemente dei limiti geografici della nostra area di ricezione, ha indicato oggi alla stampa il nuovo caporedattore dell’emittente, Peter Röthlisberg. Uno degli obiettivi sarà quello di conquistare un maggior numero di giovani telespettatori.
In pratica non cambierà molto rispetto al palinsesto attuale. «TeleZüri» continuerà a puntare sulle rubriche d’attualità, ripetute a scadenza oraria, sulle trasmissioni d’intrattenimento ed i «talk shows» che già hanno fatto la fortuna dell’accoppiata «Tele24»/«TeleZüri».
Una novità riguarderà l’arrivo di «Bloomberg TV», che dall’inizio dell’anno prossimo diffonderà sull’emittente zurighese una rubrica di informazioni economiche e borsistiche.
Anche se per il 2002 si prevede un deficit, la situazione finanziaria di «TeleZüri» è considerata sana e si dovrebbero raggiungere le cifre nere dal secondo semestre 2003, ha indicato il nuovo direttore amministrativo dell’emittente Christian Stärkle.
Le persone impiegate da «TeleZüri» saranno 95, contro le 134 che attualmente lavorano per la stessa emittente e la consorella «Tele24», che dalla fine di novembre scompare dai teleschermi.
L’addio e le accuse di Schawinski
Il passaggio delle consegne segna anche l’uscita di scena del pioniere dei media elettronici privati Roger Schawinski, che in agosto ha venduto per 92 milioni di franchi il suo gruppo Belcom a Tamedia, il gruppo che pubblica tra l’altro il «Tages Anzeiger».
Prima televisione privata svizzera a carattere sovraregionale, «Tele24» si spegne dopo tre anni e due mesi di trasmissioni. Un destino al quale è condannata anche l’unica altra emittente sovraregionale TV3, alla quale la stessa Tamedia ha deciso mercoledì scorso di sospendere i finanziamenti.
«Abbiamo fatto tutto il possibile, la fine di «Tele24» è dovuta unicamente alla politica della Confederazione che si preoccupa soltanto di consolidare il monopolio della SSR», afferma il 56enne Schawinski a pochi giorni dal suo primo periodo di riposo in una carriera giornalistica iniziata nel 1974 presso la DRS.
L’ex «pirata del pizzo Groppera» rimane convinto che in Svizzera ci sia spazio per una seconda grande televisione privata, per la quale «basterebbero 50 milioni di franchi l’anno: un ottavo del budget della sola SF DRS».
20 milioni di franchi potrebbero essere coperti dalla pubblicità, mentre gli altri 30 dovrebbero provenire dal canone radiotelevisivo, di cui i privati ricevono attualmente «soltanto briciole».
Schawinski non esclude nemmeno un possibile ritorno sugli schermi nel 2004, a condizione che entro quella data la legge radiotelevisiva, oggi «impregnata di fondamentalismo», sia cambiata: quello che ci vorrebbe – afferma – è un’equa ridistribuzione del canone ed un’asimmetria delle condizioni che regolano la messa in onda di pubblicità fra emittenti pubbliche e private.
swissinfo e agenzie
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