A Neuchâtel ritorna la Coppa Davis ed in campo si rivede Marc Rosset
In questa pazza primavera, con l'hockey su ghiaccio che non ha ancora scelto il campione svizzero e con il calcio che si avvia verso la fase cruciale della stagione, a Neuchâtel si alza il sipario sulla Coppa Davis, con un primattore su tutti, Roger Federer, e un grande rientro, Marc Rosset.
Sul Lago di Neuchâtel tutto è pronto: da venerdì a domenica la Patinoire du Litoral si appresta ad accogliere i quarti di finale di Coppa Davis tra la Francia di Guy Forget e la Svizzera di Jakub Hlasek. L’argomento del giorno alla vigilia del primo singolare è senza dubbio il ritorno nella squadra rossocrociata di Marc Rosset: il ginevrino è infatti tornato ad affiancare Roger Federer nei due singolari, mentre nel doppio Hlasek ha optato per la coppia Manta-Federer, che si era ottimamente comportata in febbraio a Basilea.
Roger Federer, che è indiscutibilmente diventato il nostro miglior tennista, è arrivato a Neuchâtel domenica scorsa in elicottero proveniente da Miami ed è subito parso a suo agio sulla velocissima superficie del palazzetto neocastellano. Federer quest’anno ha dimostrato di gradire i veloci fondi indoor, come quelli di Milano, Basilea e Rotterdam.
I fari sono quindi puntati sul nostro giovane numero uno, mentre Marc Rosset ha preferito rimanere nell’ombra, adottando la tattica del rientro soft. “Sono qui come sparring partner, o se preferite numero 5 svizzero – ha detto molto diplomaticamente in occasione della conferenza stampa – e quindi non so ancora se avrò la possibilità di giocare”. Bugia dalle gambe corte anche perché, dopo l’appuntamento con i giornalisti, Rosset si è recato presso lo Swiss Tennis a ritirare l’abito ufficiale che ha indossato giovedì in occasione del sorteggio, cerimonia alla quale il ginevrino non è solitamente …invitato.
A fronteggiare Federer e Rosset, la squadra francese manda in campo il numero dieci delle classifiche mondiali e numero uno nazionale, Arnaud Clément, insieme a Nicolas Escudé, decisamente a suo agio sulle superfici veloci. Domenica, nel doppio, Federer e Manta dovranno invece vedersela con la coppia Santoro-Pioline.
Dopo l’ottima affluenza a Münchenstein contro gli Stati Uniti, a Neuchatel si attende il pubblico delle grandi occasioni: vi sono ancora una cinquantina di posti VIP disponibili al prezzo di 300 franchi per il week-end, e di 130 franchi per seguire venerdì e domenica i singolari e 80 franchi per il doppio. Ecco perché a Neuchâtel si va quindi verso il tutto esaurito.
Filippo Frizzi
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