Albrecht von Haller accoglie gli studenti davanti all'entrata dell'Università di Berna.
Monumento realizzato nel 1908 da H. Siegwart (Università di Berna, foto di H. Saxer).
Elementa physiologiae corporis humani, 8 volumi, 1757-1766.
L'opera di Haller è stata a lungo il testo di riferimento per lo studio della fisiologia umana (Università di Berna, Istituto di storia della medicina).
Arterie della testa
Incisione di G. D. Heumann su disegno di C. J. Rollin stampata nelle Icones anatomicae di Haller, 8 parti, 1743-1756 (Università di Berna, Istituto di storia della medicina).
Modello in cera, bottega di Paolo Mascagni, Firenze, 1785 circa
Gli studi anatomici di Haller furono trasformati in modelli di cera su incarico dell'imperatore Giuseppe II e utilizzati per la formazione dei medici militari (Josephinum, Vienna).
Scheletro di gemelle siamesi preparato da Haller (1735)
(Università di Berna, Istituto di storia della medicina).
Il giardino botanico davanti all'istituto di anatomia dell'Università di Gottinga.
Haller è nominato professore di anatomia, botanica e chirurgia nel 1736. Il giardino botanico è una sua idea. Haller lascerà Gottinga nel 1753, all'apice della sua fama, per tornare a Berna (Museo storico di Berna).
Laserpizio di Haller
Scoperto dal giovane scienziato bernese, qui è in un'incisione realizzata nel 1742 da C. F. Fritsch su disegno di C. J. Rollin (Berna, Burgerbibliothek).
Ritratto di Albrecht von Haller con la sua raccolta di poesie (J. R. Huber, 1736).
Haller aveva appena 20 anni quando compose il poemetto Le Alpi che fece di lui l'autore di lingua tedesca più letto del suo tempo (Proprietà privata).
Nel suo poemetto, Haller idealizza lo stile di vita degli abitanti delle Alpi.
Incisione su rame di D. Herrliberger riportata nell'edizione bilingue del componimento halleriano pubblicata nel 1773 (Berna, Burgerbibliothek).
Il ghiacciaio del Lauteraar
"Le Alpi" fu fonte d'ispirazione per molti artisti. Il pittore svizzero Caspar Wolf (1735-1783) prese spunto da Haller per le sue suggestive rappresentazioni della montagne, come questa acquatinta inserita nel 1785 in "Vues remarquables des Montagnes de la Suisse".
Le "schedulae", pacchetti di foglietti per gli appunti ai quali Haller ha affidato le sue riflessioni fino alla morte, avvenuta il 12 dicembre 1777.
(lascito Haller, Berna, Burgerbibliothek)
La Medaglia di Haller, riconoscimento attribuito dall'Università di Berna a scienziati meriteveoli. Il conio originale è stato realizzato nel 1754 da H. M. Mörikofer.
(Museo storico di Berna)
Medico, botanico, uomo di governo, poeta: ritratto di un genio universale.
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Nato a Berna il 16 ottobre 1708, Albrecht von Haller diventò uno degli uomini più famosi del Settecento. Il suo nome, però, al contrario di quelli di Voltaire e Rousseau, oggi è per lo più sconosciuto al grande pubblico. Per onorare il 300esimo anniversario della nascita di Haller sono state organizzate numerose manifestazioni. L’ultima, una ricca mostra allestita dal Museo di storia di Berna, si chiude il 13 aprile 2009.
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