Attivisti anti-Davos occupano il segretariato generale dei Verdi
Una ventina di attivisti anti-globalizzazione hanno temporanemanente occupato venerdì il segretariato generale dei Verdi svizzeri a Berna. L'azione è stata organizzata per protestare contro la detenzione a Ginevra del presunto pirata informatico sospettato di essersi impossessato di dati dei partecipanti al Forum economico mondiale di Davos. In serata la giustizia ginevrina ha liberato il giovane.
La camera di accusa di Ginevra, dove il 20enne era rinchiuso, ha deciso venerdì che non è giustificata una detenzione più lunga.
Per i magistrati non vi sono elementi che permettano di provare che l’hacker abbia voluto danneggiare i dati o trarre un profitto economico dall’azione. Il giovane non ha inoltre abusato né di carte di credito né di assegni.
La sua scarcerazione era stata richiesta in mattinata a Berna da 18 militanti anti-globalizzazione, che hanno occupato per quattro ore il segretariato generale del Partito ecologista svizzero.
Gli occupanti con il volto coperto da maschere di Simpson hanno detto di aver scelto la sede dei Verdi perché proprio di questo partito è membro Marc Tappolet, il giudice istruttore ginevrino che venerdì scorso ha ordinato l’arresto del presunto hacker. I manifestanti hanno abbandonato l’edificio verso mezzogiorno, l’azione si è svolta nella calma.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.