Campagna contro l’estremismo di destra a San Gallo e Appenzello esterno
Nei due cantoni, la polizia vuole in particolare sensibilizzare gli esercenti e i proprietari di sale per riunioni sui rischi legati ai convegni degli skinheads. In alcune località della Svizzera orientale si erano svolte, di recente, manifestazioni di giovani di estrema destra.
Per evitare riunioni di gruppi di estrema destra sotto mentite spoglie nella regione, la polizia cantonale di Appenzello Esterno ha pubblicato un opuscolo, dal titolo «Alt agli eccessi razzistici e alla violenza». Già distribuito in 20 comuni, dovrebbe sensibilizzare ristoratori e proprietari di sale sui risvolti di alcune manifestazioni.
Le forze dell’ordine – precisa un comunicato della polizia cantonale – hanno pubblicato il testo dopo che circa 170 skinheads svizzeri, tedeschi e austriaci si erano riuniti in un albergo-ristorante di Heiden, nel cantone di Appenzello esterno, alla fine di marzo. Inoltre, collaboratori della polizia informeranno personalmente i proprietari dei locali della regione.
Durante la settimana santa, anche la polizia di San Gallo aveva pubblicato un opuscolo analogo dal titolo «Contro gli eccessi estremistici e la violenza». In febbraio, diverse centinaia di estremisti di destra svizzeri e stranieri si erano riuniti nella sala del ristorante «Löwen», a Mels, per seguire un concerto. L’oste aveva poi affermato di non conoscere l’identità del gruppo a cui aveva affittato il locale.
swissinfo e agenzie
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