Conclusa la sessione invernale delle Camere
L'elezione del centrista bernese Samuel Schmid, alla successione di Adolf Ogi in governo, è stato il momento culminante dei lavori, terminati venerdì a Berna con le tradizionali votazioni finali. La sessione primaverile si terrà in marzo a Lugano.
L’inizio della sessione invernale è stato caratterizzato dal cambiamento delle presidenze nei due Consiglio: al Nazionale è stato eletto Peter Hess (PPD/ZG) e agli Stati Françoise Saudan (PLR/GE). Oltre al tradizionale esame del preventivo per l’anno prossimo, che chiude per la prima volta in attivo dopo vari anni, le Camere hanno deciso di abolire parzialmente la tassa di bollo sulle transazioni di borsa, con una minore entrata fiscale annua di 218 milioni.
Il Consiglio nazionale si è occupato della revisione parziale del diritto di locazione nel Codice delle obbligazioni e ha respinto l’iniziativa «per delle pigioni corrette» dell’Associazione svizzera degli inquilini. Con questa revisione, gli aumenti d’affitto non saranno più vincolati alle variazioni del tasso ipotecario, bensì all’evoluzione dell’inflazione.
La Camera del popolo ha anche respinto l’iniziativa socialista «la salute a prezzi accessibili», già bocciata dagli Stati, che propone di ricorrere a premi d’assicurazione malattia calcolati in funzione del reddito e della sostanza. I deputati hanno preferito restare all’attuale soluzione dei premi individuali.
I due consigli sono tornati a esaminare due temi «ricorrenti»: aborto e assicurazione maternità. In materia d’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), il Nazionale si è avvicinato alla versione degli Stati, decidendo che potrà essere autorizzata in Svizzera nelle prime 12 settimane. Il Consiglio nazionale ha tuttavia scelto una versione meno restrittiva rispetto a quella degli Stati: prima di abortire la donna deve sottoporsi a una consulenza medica, ma non statale. L’oggetto torna dunque alla Camera dei cantoni nella sessione di primavera.
Dal canto suo, il Consiglio degli Stati, in fatto d’assicurazione maternità, ha deciso che le donne salariate devono poter beneficiare di un congedo maternità pagato di 14 settimane dopo il parto. Il Consiglio degli Stati ha incaricato il Governo di elaborare un progetto in tal senso. I senatori si sono occupati della revisione del diritto penale dei minorenni.
Le Camere hanno licenziato il dossier relativo all’apertura del mercato dell’elettricità. In linea di principio, a partire dal 2007, tutti potranno scegliere liberamente in Svizzera il loro fornitore di elettricità. Il parlamento ha optato per una liberalizzazione progressiva. Ha pure compiuto un gesto in favore delle centrali idroelettriche, nell’intento di prevenire un eventuale referendum.
Il 12 dicembre, i lavori parlamentari sono stati interrotti per dar spazio a un ospite eccezionale: prendendo la parola davanti al Consiglio nazionale, Mikhail Gorbaciov ha lanciato un appello in favore dell’abolizione delle armi di distruzione di massa nel prossimo millennio.
Prima di procedere alle votazioni finali, il Consiglio nazionale ha ancora affrontato venerdì alcuni temi. Con 100 voti contro 80 ha prorogato di due anni il termine per esaminare la ratifica della Carta sociale del Consiglio d’Europa. La Svizzera ha firmato il documento 22 anni fa, ma non lo ha ancora ratificato.
La Camera del popolo, con 170 voti contro 9, ha quindi deciso di sbloccare 6 milioni di franchi per i prossimi tre anni per partecipare ai programmi internazionali d’informazione in favore delle piccole e medie imprese (PMI). Si tratta soprattutto di partecipare alla rete degli «euro infocentri» dell’Unione europea.
La Camera ha infine preso atto di due petizioni, ma non le ha trasmesse. Una chiedeva di accordare al Tribunale federale la competenza di controllare la costituzionalità delle leggi. La seconda voleva sopprimere il divieto di lavorare per i richiedenti l’asilo. Va ancora segnalato che sulla liberalizzazione del mercato dell’elettricità vi è stata ancora una «scaramuccia»: una minoranza della sinistra latina ha combattuto la legge, che è comunque stata accolta con 159 voti contro 25 e 8 astenuti.
swissinfo e agenzie
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