Continuano le polemiche per le critiche francesi sul riciclaggio
Ancora reazioni durante il fine settimana alle critiche francesi nei confronti della Svizzera in materia di riciclaggio di denaro sporco. Se Berna e l'Associazione Svizzera dei Banchieri (ASB) hanno reagito duramente (vedi articoli a parte), per l'ex capo dell'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio Daniel Thelesklaf le critiche sono in parte fondate.
«La critica è in parte giustificata, anche se il giudizio finale è troppo generalizzato», ha affermato in un’intervista pubblicata domenica dal settimanale svizzero tedesco «SonntagsBlick».
Thelesklaf ha ricordato le «scarse risorse che lo Stato impiega per combattere il ricliclaggio di denaro sporco» e ha criticato l’attuale «sperpero delle forze»: le persone che si occupano di questi problemi in Svizzera sono 117.
Entrambe le parti – ha aggiunto – si sono basate su cifre sbagliate. Berna ha indicato che il 70 percento delle segnalazioni hanno conseguenze penali, ma non è giusto: il 70 percento delle segnalazioni è stato inoltrato alle autorità incaricate del perseguimento di questi reati. Non sono a conoscenza di nessun caso che abbia avuto conseguenze, ha aggiunto.
Per Thelesklaf anche le 370 segnalazioni giunte lo scorso anno non sono sufficienti: bisogna fare di più, altrimenti la Svizzera perderà la propria credibilità.
swissinfo e agenzie
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