The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Del Ponte aspetta Milosevic all’Aja

Carla del Ponte. Keystone / AP Photo / Sava Radovanovic

«Riteniamo che questo sia il primo passo verso il trasferimento di Milosevic all'Aja»: così la procuratrice del Tribunale penale internazionale Carla del Ponte ha commentato ai microfoni della Radio svizzera di lingua italiana l'arresto, avvenuto domenica a Belgrado, dell'ex-presidente jugoslavo. Si tratterebbe ora solo di una questione di tempo.

Come già al telegiornale della TSI domenica sera, Carla del Ponte, ospite lunedì della trasmissione «Modem» della RSI, si dimostra fiduciosa su un trasferimento in tempi non troppo lunghi di Milosevic all’Aja, dove lo attende un processo per crimini contro l’umanità commessi durante la guerra in Kosovo nel 1999.

«Si è detto che era stato promesso a Milosevic, prima dell’arresto, di non trasferirlo all’Aja. Posso dirvi che la promessa era semplicemente di non trasferirlo all’Aja la notte stessa dell’arresto», precisa la procuratrice. Il prossimo passo del Tribunale penale internazionale (Tpi) sarà ora quello di notificare a Milosevic l’atto d’accusa.

A quel momento verrà a cadere il limite di trenta giorni di detenzione preventiva connesso ai reati di cui l’ex presidente è accusato in Jugoslavia – abuso d’ufficio, corruzione e altri crimini economici. Dopo la notifica dei capi d’accusa del Tpi, «Milosevic dovrà restare detenuto fino al trasferimento».

All’Aja, Milosevic dovrebbe essere processato innanzitutto per crimini contro l’umanità commessi in Kosovo. Ma, stando alla procuratrice, anche l’atto d’accusa per i crimini commessi in Bosnia è pressoché pronto. E, nonostante le difficoltà nell’assunzione delle prove, del Ponte spera che «questo sia l’anno buono» pure per l’atto d’accusa sulle operazioni di guerra in Croazia,.

Dopo l’arresto di Milosevic, la procuratrice spera in un’evoluzione positiva anche per quel che concerne il mandato di cattura nei confronti dei due leader serbo-bosniaci Radovan Karadzic e Ratko Mladic. I due avrebbero ormai lasciato Belgrado alla volta della Repubblica Srpska e del Ponte ritiene che ciò possa facilitare il loro arresto.

Parole di apprezzamento poi, da parte della procuratrice, per l’atteggiamento dell’amministrazione USA, che sta valutando la possibilità di vincolare gli aiuti alla Jugoslavia alla consegna di Milosevic al Tpi: «Sono grata al governo americano per questo suo atteggiamento ben deciso».

swissinfo

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR