Fondato a Berna il Forum dei migranti
Gli stranieri in Svizzera hanno un nuovo portavoce attraverso il Forum per l'integrazione dei migranti, fondato sabato a Berna. Primo presidente è stato nominato l'italiano Guglielmo Grossi.
Il Forum, che ha quali vicepresidenti un cittadino spagnolo e uno turco, è composto di 330 delegati e dovrebbe fungere da piattaforma di discussioni e da partner competente e di peso per un dialogo con le autorità federali e con altre istituzioni. Un altro obiettivo della nuova organizzazione è quello di contribuire con sue prese di posizione al processo di formazione dell’opinione pubblica in Svizzera.
L’Italia, che dispone di 24 delegati, è il paese maggiormente rappresentato nel Forum. Il Portogallo dispone di 20 rappresentanti, Jugoslavia, Kosovo, e Spagna hanno ciascuno 15 rappresentanti.
L’Asia è presente con 30 seggi, Centro e Sudamerica con 20, mentre l’Africa dispone di 26 seggi. Nel Forum sono rappresentati anche organizzazioni non governative (50 seggi), l’associazione matrimoni misti (3), associazioni di donne (4) e gruppi multiculturali (3). Il bilancio annuo del Forum è di 676.000 franchi.
L’idea di fondare questo forum risale al 1999, contenuta in un rapporto della commissione federale per gli stranieri. Nel gennaio 2000 i rappresentanti delle associazini di stranieri erano partiti sbattendo la porta da questa commissione in seguito alla decisione della ministra di giustizia Ruth Metzler di integrare il segretariato della commissione nell’Ufficio federale degli stranieri. La signora Metzler aveva poi garantito l’indipendenza della commissione all’interno della nuova struttura. Il Forum non dovrebbe far concorrenza alla Commissione federale degli stranieri.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.