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Ginevra prepara un’azione legale contro SAirGroup

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I parlamentari ginevrini esigono chiarezza sui metodi e sulle strategie attuate da SAirGroup. Il Gran Consiglio ginevrino ha infatti chiesto al Governo cantonale di intentare un'azione contro il Consiglio d'amministrazione della società, ritenendolo responsabile di cattiva gestione. SAirGroup si trova attualmente in piena turbolenza, dopo che alcune scelte strategiche dei suoi responsabili, ora dimissionari, si sono rivelate errate.

Il Parlamento cantonale ha accolto una mozione inoltrata dall’Alleanza di sinistra e dai Verdi. Gli autori della mozione non la mandano a dire: “Le dimissioni in blocco del Consiglio d’amministrazione hanno l’obiettivo di mascherare il fallimento delle teorie neoliberali…E’ un vero e proprio scandalo che in un momento di grandi difficoltà per il gruppo, i responsabili abbiano deciso di abbandonare la nave, rifiutandosi di assumersi le conseguenze delle proprie scelte strategiche”.

I deputati ginevrini hanno dunque deciso di non classare il dossier concernente la compagnia aeronautica, chiedendo invece una maggiore trasparenza, domanda legittima considerato come il Canton Ginevra è azionista del gruppo (al momento possiede 311’695 azioni, il cui valore si è dimezzato nel corso delle ultime settimane).

I parlamentari chiedono al Governo cantonale di partecipare alla prossima assemblea generale degli azionisti, in programma in aprile, con mandato di rifiutare le dimissioni dei membri del CdA, di non approvare i conti e di chiedere la creazione di un organo di controllo incaricato di verificare i bilanci del gruppo.

La mozione non ha ottenuto un particolare sostegno da parte della destra ginevrina. Per i liberali, la crisi di SairGroup non va politicizzata e bisogna lasciar libero il Governo di decidere che tipo di azione intraprendere.

Il Governo agirà

Il governo cantonale ha già in mente un’azione per responsabilità civile ed ha già preso contatti in tal senso con le autorità zurighesi e basilesi, ha precisato la consigliera di Stato Micheline Calmy-Rey, rispondendo alla mozione parlamentare. Il cantone non prevede di scagionare il Consiglio di amministrazione di SairGroup nella prossima assemblea generale in programma il 25 aprile, ha sottolineato Calmy-Rey.

Malcontento sempre più diffuso anche a Zurigo

Le cose si muovono anche a Zurigo dove il malumore serpeggia fra gli azionisti: un gruppo con a capo l’avvocato zurighese Hans-Jakob Heitz chiederà all’assemblea del 25 aprile un riesame approfondito dei conti. Secondo questi azionisti, la revisione straordinaria dovrà riguardare il bilancio degli ultimi cinque anni di SAirGroup.

Il legale zurighese, che è anche presidente del Partito liberale cantonale, dovrà riunire almeno 29.000 diritti di voto, vale a dire il 10 % del capitale, per essere in grado di adire le vie legali. Per il momento ne riunisce 17.000 ma si dice fiducioso di raggiungere il quorum previsto entro il 25 aprile.

swissinfo e agenzie

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