The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

I cantoni ottengono la competenza di abbattere linci e lupi problematici

Nonostante questa modifica dell'Ordinanza, lupi e linci rimangono chiaramente animali protetti dalla Confederazione Keystone

I cantoni potranno decidere l'abbattimento di linci o lupi che causano danni «intollerabili». Lo ha deciso mercoledì il Consiglio federale modificando l'Ordinanza sulla caccia. È una misura «adottata a titolo sperimentale per un periodo massimo di tre anni», si legge in una nota dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP).

I Cantoni potranno autorizzare l’eliminazione di singoli esemplari di lince, orso o lupo solo a precise condizioni. La lince deve aver ucciso «almeno 15 pecore», mentre per i lupi tale soglia non è ancora stata determinata. La Confederazione intende promuovere parallelamente misure di protezione destinate a prevenire i danni. Ad esempio finanziando l’operato dei pastori, il ricorso ai cani di protezione delle greggi o l’impiego di speciali collari di protezione.

Attualmente la Confederazione contribuisce per il 50 % al rimborso delle spese riconducibili ai danni cagionati da castori, lontre o aquile, mentre i Cantoni si assumono il rimanente 50 %. I risarcimenti per i danni causati da linci, lupi od orsi sono invece versati dalla Confederazione, come sinora, in ragione dell’80 %. Al restante 20 % provvedono invece i Cantoni.

I Cantoni avevano richesto la competenza di poter abbattere i predatori come condizione al trasferimento delle linci dalle Alpi nordoccidentali alle regioni della Svizzera nordorientale. «L’obiettivo di simili trasferimenti è quello di ampliare lo spazio vitale della lince dato che autostrade, insediamenti, creste montuose, fiumi e laghi impediscono la naturale migrazione del felino», conclude la nota.

Nonostante questa delega di competenze tra Confederazione e Cantoni in materia d’abbattimento, il lupo, la lince e l’orso (non – ancora ? – presente sul territorio svizzero) restano specie protette e Berna mantiene alta la sua vigilanza in materia.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR