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I grandi appuntamenti della Svizzera

Nel 1994 a Detroit, la Svizzera affonda la Romania Keystone

Da sabato in Portogallo, la squadra nazionale di calcio parteciperà per la seconda volta alla fase finale dei Campionati europei.

Le partecipazioni alla Coppa del Mondo sono state invece sette. Ricordi e prospettive in compagnia di Jean-Jacques Tillmann, forse l’uomo più calcisticamente ferrato della Svizzera.

Patito di pallone fin dalla sua più tenera infanzia, Jean-Jacques Tillmann continua ad amare appassionatamente il mondo del calcio.

Oggi è in pensione, ma ha alle spalle un glorioso passato di giornalista alla Televisione della Svizzera Romanda. Tillmann ha accettato di scavare nella sua memoria per rievocare, seppur brevemente, la partecipazione svizzera agli otto grandi appuntamenti che hanno segnato la sua storia calcistica.

Grazie alla ricchezza della sua narrazione e ai suoi ricordi personali, le prodezze di Eugen Wallaschek (1938) e quelle di Stéphane Chapuisat (1994 e 1996) riemergono dal passato e tornano a vivere.

1934 e 1938

Assente dalla prima Coppa del mondo della storia, che si è tenuta nel 1930 in Uruguay, la nazionale svizzera ha partecipato successivamente alle due fasi finali del 1934 in Italia e del 1938 in Francia.

Allora non c’erano ancora le immagini della televisione; solo la voce permetteva di seguire sulle onde della radio i virtuosismi dei giocatori dell’epoca. Tra questi lo svizzero Eugen Wallaschek.

«Oggi ha più di 85 anni. Faceva parte della squadra che ha battuto la Germania (4-2) nel 1938 al Parc des Princes, a Parigi», ricorda Jean-Jacques Tillmann.

«L’ho incontrato a più riprese, e mi ha spiegato che in quei tempi la nazionale svizzera era molto forte, sia dal punto di vista mentale, sia sotto il profilo tecnico. A volte gli sembra di avere sognato alcuni momenti.»

1950, Brasile

Dopo gli anni della guerra, il calcio ritrova spazio e dignità. La terza Coppa del mondo della storia viene giocata in Brasile, e la Svizzera partecipa alla trasferta.

«Attraverso i giornali, le notizie arrivavano con tre, quattro giorni di ritardo sugli avvenimenti», spiega Jean-Jacques Tillmann. «Così, l’exploit degli Svizzeri che riuscirono a concludere in pareggio la partita contro la nazionale del paese ospite grazie a due reti di Fatton passò quasi inosservato.»

1954, Svizzera

Paese organizzatore, nel 1954 la Svizzera venne eliminata nei quarti di finale dall’Austria (7-5) allo stadio della Pontaise. Il grande momento di questa Coppa del Mondo ebbe però luogo il 4 luglio a Berna.

Quel giorno, la Germania sconfisse in finale l’Ungheria (3-2) che pure era rimasta imbattuta negli ultimi quattro anni. Una vittoria a sorpresa che riabilitò la RFT sul piano internazionale.

«Per me è stato più che una delusione: un vero choc, perché l’Ungheria giocava un calcio davvero magico. Alla fine della partita ho pianto: era troppo crudele», si commuove ancora Jean-Jacques Tillmann.

1962 e 1966

Queste due spedizioni furono una catastrofe dal punto di vista sportivo. Nel 1962 in Cile e nel 1966 in Inghilterra, la Svizzera perse tutte le partite che giocò.

Nel 1962, fu battuta dal Cile nel match d’apertura, e poi dalla Germania, in una partita nel corso della quale Norbert Eschmann si fratturò il perone.

«L’incidente si produsse dopo quindici minuti di gioco», ricorda il diretto interessato. «Così fui costretto a lasciare i miei compagni giocare in dieci contro la Germania. Dopo questa partita, non rimaneva più che da preparare le valige».

Quattro anni dopo, in Germania, fu l’attuale allenatore della nazionale elvetica, Köbi Kuhn, allora giocatore, a far parlare di sé.

«Era il mio primo mondiale in veste di commentatore», spiega Jean-Jacques Tillmann. «Insieme con altri due giocatori, Köbi Kuhn non poté giocare nella prima partita contro la Germania. Fu il disastroso inizio della non meno disastrosa campagna inglese della nostra nazionale».

1994 e 1996

Gli ultimi due grandi appuntamenti della squadra svizzera a livello internazionale furono i Mondiali del 1994 negli Stati Uniti e i Campionati europei in Inghilterra nel 1996.

Nel 1994, sotto la direzione dell’allenatore Roy Hodgson, gli Svizzeri disputarono il match d’apertura contro gli USA (1-1) e realizzarono un’ottima Coppa del mondo, riuscendo addirittura a qualificarsi per gli ottavi di finale.

Due anni dopo in Inghilterra, in occasione della loro prima partecipazione agli Europei, gli Svizzeri ottennero ancora una volta un pareggio (1-1) contro il paese organizzatore nella partita d’apertura. Persero però le due partite successive e furono eliminati.

2004, Portogallo

Quest’estate, in Portogallo, gli Svizzeri hanno tutte le carte in regola per fare bella figura. Il percorso delle qualificazioni e la presenza nel gruppo di numerosi giocatori impegnati nei campionati stranieri (in particolare in Francia, Germania e Inghilterra) permettono infatti di sperare in un buon risultato.

«E poi, conclude Jean-Jacques Tillmann, il calendario è dalla nostra parte. Si comincia dalla partita contro la Croazia, per poi passare all’Inghilterra e affrontare infine la Francia».

swissinfo, Mathias Froidevaux
Traduzione dal francese: Luisa Orelli

La Svizzera ha preso parte a 7 Coppe del Mondo: 1934, 1938, 1950, 1954, 1962, 1966, 1994.
In Portogallo, è per la seconda volta nella fase finale degli europei.
La prima volta fu nel 1996, in Inghilterra.

Jean-Jacques Tillmann ha passato tutta la sua carriera di giornalista sportivo alla Televisione della Svizzera Romanda, dove è entrato nel 1963.

Appassionato di calcio fin dalla sua più tenera età, ha coperto, in 37 anni di carriera televisiva, ben 9 Coppe del mondo, alle quali si aggiungono 300 partite europee e 30 finali della Coppa d’Inghilterra.

Nel 2001, ha pubblicato un libro intitolato «Carnet de Balles».

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