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La lunga strada verso il titolo di campione svizzero

Momenti caldi davanti alla porta dello ZSC nel corso della scorsa finale, conclusasi con il trionfo dei Lions Keystone

Dopo i primi verdetti della stagione regolare, si apre giovedì sera la fase decisiva del campionato di hockey 00/01 con il primo turno dei quarti di finale dei playoffs. Tra i favoriti per la vittoria finale gli ZSC Lions, campioni in carica, il Lugano, vincitore per il secondo anno consecutivo della regular season, e la mina vagante Davos.

Le cose si fanno finalmente serie. Le 44 giornate della regular season hanno permesso di definire la griglia di partenza dei playoffs e di scremare il lotto delle 12 compagini di LNA. Tra le 4 squadre non qualificate per la lotta per la conquista del titolo anche il Langnau, in corsa fino all’ultimissimo istante con il Friborgo, e l’Ambrì Piotta, finalista due stagioni fa.

Si parte quindi con i quarti di finale secondo la sperimentata formula del best of seven (al meglio delle sette partite). Ciò significa che per eliminare l’avversario di turno bisogna batterlo quattro volte. La prima serie di sfide prevede i seguenti confronti: Lugano-Friborgo, ZSC Lions-Rapperswil, Davos-Berna e Zugo-Kloten Flyers.

Il Lugano di Jim Koleff (1. posto al termine della regular season) è sicuramente tra i favoriti alla vittoria finale, non fosse altro che per l’ampio contingente di ottimi giocatori a sua disposizione. Incontrerà il Friborgo (8. posto), qualificatosi in extremis, ma che proprio per questo motivo potrà far leva sul grande entusiasmo creatosi nell’intero ambiente burgundo e sulla consapevolezza di non avere nulla da perdere, a differenza dei bianconeri.

In questo primo quarto di finale la pressione è insomma tutta sulla squadra ticinese, che dovrà dimostrarsi abile a gestirla in modo adeguato, dando prova di grande pazienza per venire a capo di un avversario certamente non imbattibile ma molto coriaceo, soprattutto alla St. Léonard.

La legge dei grandi numeri indica come, dall’introduzione dei playoffs nella stagione 85/86, il vincitore della regular season abbia sempre raggiunto la finalissima, anche se soltanto in quattro occasioni è riuscito a laurearsi campione svizzero.

Il secondo confronto mette di fronte l’altra grande favorita, gli ZSC Lions (2. posto), ed il Rapperswil (7. posto). Gli agguerriti campioni in carica zurighesi non dovrebbero avere troppi problemi a superare il primo turno, dall’alto di un organico molto competitivo ed estremamente equilibrato. Bene faranno però a diffidare da personaggi come Richard, McTavish e dall’ex Martikainen, trascinatori del Rapperswil, che hanno spesso dimostrato tutta la loro pericolosità nei dintorni delle zone di difesa avversarie.

A favore degli ZSC Lions vi è sicuramente l’onore, e la fiducia nei propri mezzi che ne consegue, di difendere il titolo conquistato lo scorso anno. In quel caso, gli zurighesi partirono dal secondo posto in graduatoria per poi aggiudicarsi meritatamente la finalissima ai danni di un Lugano, arrivato con facilità all’atto conclusivo, ma sgonfiatosi sorprendentemente proprio di fronte alla compatta compagine della Limmat.

Davos (3. posto) – Berna (6. posto) è, almeno sulla carta, un confronto più equilibrato dei precedenti. Tutti i quattro confronti stagionali sono stati molto tirati, anche se i bernesi, due volte sconfitti, hanno strappato soltanto due pareggi ai ragazzi di Arno del Curto. I grigionesi, dopo aver vinto in gennaio la Coppa Spengler dopo un trentennio di digiuno, partono nell’avventura playoffs nel ruolo di principale outsider di Lugano e ZSC Lions per la conquista del titolo. Ciò grazie soprattutto ad un trio di stranieri stellare. Da notare però l’assenza di Patrick Fisher, infortunatosi in un allenamento dell’ultima ora e che ha quindi concluso anzitempo la stagione.

Dal canto suo, la squadra della capitale federale, pur disponendo di ottimi stranieri e di un paio di linee a livello dei migliori, sembra troppo fragile in trasferta per poter ambire a risultati di prestigio. Certo è che un’ulteriore eliminazione ai quarti di finale (e sarebbe la quarta consecutiva…) potrebbe condurre a gravi ripercussioni nell’ambizioso ambiente bernese.

Last but not least, il confronto tra Zugo (4. posto) e Kloten Flyers (5. posto). Ed in questo caso i pronostici sono estremamente difficili. Da una parte, lo Zugo con il miglior attacco dell’intera lega ed alcuni giocatori dalla classe cristallina, ma che difensivamente è alquanto fragile e al cui interno sembra covino problemi di spogliatoio con il tecnico Peloffy. Dall’altra un Kloten, sempre guidato con mano ferma dal russo Jursinov, giovane, spavaldo, veloce e farcito di talenti ma che sembra mancare della necessaria esperienza per arrivare fino alla fine. Due buone squadre ma nulla più insomma, che dovrebbero equivalersi e dar vita ad una serie lunga e molto combattuta.

La prima partita di finale è in programma il 27 di marzo. I pronostici della vigilia parlano di una sfida bis tra Lugano e ZSC Lions. Tali valutazioni sembrano sensate, anche se i pronostici sono spesso fatti unicamente per essere smentiti.

Marzio Pescia

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