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La Svizzera chiede agli USA l’estradizione di Borodin

Borodin è sospettato di aver incassato tangenti da parte delle società luganesi Mabetex e Mercata per lavori di rinnovo del Cremlino Keystone

La notizia non è una sorpresa, ma ora è ufficiale: la Svizzera, rispettando i termini procedurali, ha inoltrato la domanda di estradizione di Pavel Borodin presso la corte federale di New York. La decisione della corte statunitense è attesa per il 22 febbraio.

L’incartamento è stato consegnato ai giudici newyorkesi dal procuratore statunitense Thomas Firestone, seguendo la procedura prevista dagli accordi d’ estradizione fra Berna e Washington, i quali prevedono che in determinati casi sia la magistratura americana stessa a curare gli interessi svizzeri.

Firestone ha domandato alla corte di tener conto delle prove fornite da Ginevra sui delitti di cui è accusato l’ex tesoriere del Cremlino, prove che se accettate dovrebbero far scattare l’estradizione.

Borodin – attuale segretario dell’Unione russa-bielorussa – è stato arrestato il 17 gennaio scorso a New York su richiesta della magistratura elvetica, che aveva emesso nel gennaio del 2000 un mandato di cattura internazionale nei suoi confronti per corruzione e riciclaggio nel quadro di un’inchiesta su presunte tangenti versate alle società luganesi Mabetex e Mercata per lavori di rinnovo del Cremlino.

L’inchiesta in Russia era stata chiusa lo scorso dicembre e Borodin ne era uscito completamente scagionato.

swissinfo e agenzie

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