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La Svizzera rilancia le sue quotazioni

I giocatori svizzeri possono tirare un grande sospiro di sollievo Keystone

La nazionale rossocrociata di calcio è riuscita nell'impresa di superare in trasferta la Grecia (1-2), che finora nelle qualificazioni per i Mondiali del 2010 aveva vinto tre incontri su tre. I gol di Frei e di Nkufo rimettono in corsa la Svizzera per il primo posto di gruppo.

Dopo la storica disfatta casalinga contro il Lussemburgo, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulle possibilità della Svizzera di mettere in difficoltà i greci in casa loro.

Certo, sabato contro la Lettonia gli elvetici avevano dato segni di ripresa (vittoria per 2-1 a San Gallo). I greci fin qui però non avevano sbagliato nulla, vincendo senza problemi i primi tre incontri senza incassare neppure una rete. Inoltre negli ultimi quattro anni solo la Turchia era riuscita a sconfiggere la Grecia in casa.

L’allenatore degli ellenici Otto Rehagel aveva comunque messo in guardia i suoi: «La Svizzera – aveva dichiarato con una certa enfasi – è come una tigre ferita e dovremo fare molta attenzione».

Per Ottmar Hitzfeld e i suoi, la partita contro la Grecia si apparentava in effetti già a una finale: in caso di sconfitta o di pareggio, la Svizzera avrebbe praticamente già ipotecato la possibilità di conquistare il primo posto di gruppo, sinonimo di qualificazione diretta per i Mondiali in Sudafrica.

«Questa vittoria ci permette di ripartire – ha dichiarato Hitzfeld al termine dell’incontro. Adesso è il momento però di progredire ulteriormente e le amichevoli in programma prima del prossimo incontro contro la Moldavia (in marzo, ndr) ci permetteranno di provare qualche nuovo giocatore».

Inedita coppia centrale

Mercoledì sera ad Atene non era però ancora giunto il momento degli esperimenti. Allo stadio del Pireo, infatti, la Svizzera scende in campo praticamente con la stessa formazione vittoriosa sabato contro la Lettonia. L’unico assente è Djourou, ferito. Al suo posto Hitzfeld manda in campo Eggimann, proponendo così un’inedita coppia di difensori centrali, con Grichting al fianco del giocatore dell’Hannover.

Anche la Grecia non modifica nulla rispetto al confronto contro la Moldavia di sabato e Rehagel ripropone il tridente offensivo Gekas, Charisteas e Samaris.

Nei primi minuti è la Svizzera a dimostrarsi più intraprendente. Dopo sei minuti un tiro di Barnetta trova sulla sua strada il braccio di un difensore greco. Il rigore forse poteva starci, ma l’arbitro giudica involontario il fallo di mani. Qualche minuto dopo è Alex Frei ad inquietare Chalkias, con una conclusione dal limite dell’area.

I greci sono in difficoltà e non riescono ad impensierire la retroguardia elvetica, grazie anche ai numerosi palloni recuperati dai centrocampisti rossocrociati.

Bisogna aspettare il 21′ per vedere la Grecia dalle parti della porta difesa da Benaglio. Il portiere elvetico non si fa però sorprendere dalla punizione di Basinas. Attorno alla mezz’ora primo vero brivido per la Svizzera: i difensori rossocrociati cadono in catalessi, ma Samaras non ne approfitta.

Adesso è la Grecia a spingere di più. Al 40′, però, Behrami subisce un fallo in area da parte di Torosidis. L’arbitro spagnolo Medina Cantalejo indica immediatamente il dischetto del rigore e Frei trasforma. Per il bomber del Borussia Dortmund il bottino in nazionale ammonta ormai a 40 reti, un primato.

Ancora Nkufo

La ripresa inizia, come prevedibile, con una Grecia arrembante. È però la Svizzera a far correre per prima qualche brivido ai 30’000 spettatori dello stadio del Pireo: al 48′ Inler si ‘beve’ un paio di giocatori ellenici e fa partire un tiro dal limite che finisce di poco a lato.

A mezz’ora dal termine, Rehagel toglie Samaras e manda in campo Karagounis, che subito dà la carica ai suoi. L’ex giocatore di Inter e Benfica procura non pochi grattacapi alla retroguardia elvetica, che appare sempre più in affanno.

Al 68′ Charisteas, sempre molto efficace quando veste la maglia della nazionale, si ritrova sui piedi un po’ per caso una palla d’oro. Il suo tiro non lascia scampo a Benaglio. Uno a uno e tutto da rifare.

Proprio nel momento in cui i rossocrociati sembrano sul punto di capitolare una seconda volta, Hitzfeld gioca la carta Yakin. L’ex fantasista dello Young Boys non tradisce le attese: appena entrato in campo serve magnificamente Nkufo, già decisivo contro la Lettonia, che con grande freddezza trafigge Chalkias.

Per il centravanti del Twente Entschede si tratta del quarto centro in quattro partite. Una bella rivincita per questo giocatore di 33 anni che durante l’era Köbi Kuhn aveva conosciuto non pochi problemi.

Il gol taglia le gambe agli ellenici, che riescono ad impensierire Benaglio ancora solo un paio di volte.

L’«impresa», come era stata definita la vigilia, è ormai cosa fatta. La nazionale rossocrociata può cominciare a guardare al futuro con maggiore fiducia. Il Sudafrica è ancora lontano, ma una cosa è comunque certa: l’inverno che si preannunciava molto rude sarà sicuramente più mite del previsto.

swissinfo

Atene, Stadio del Pireo, 30’000 spettatori

Arbitro : Medina Cantalejo (Spagna)

Reti : 42′ Frei 0-1, 68′ Charisteas 1-1, 76′ Nkufo 1-2

Grecia : Chalkias ; Dellas, Papadopoulos, Kyrgiakos (28′ Patzatzoglou); Seitaridis, Katsouranis, Basinas, Torosidis ; Samaras (62′ Karagounis), Gekas (46′ Liberopoulos), Charisteas.

Svizzera : Benaglio ; Lichtsteiner, Grichting, Eggimann, Spycher ; Barnetta (33′ Gelson Fernandes), Inler, Huggel, Behrami ; Frei (75′ Yakin), Nkufo (87′ Derdyok).

Lettonia – Israele 1-1
Lussemburgo – Moldavia 0-0

1. Grecia 9 punti

2. Israele 8

3. Svizzera 7

5. Lettonia 4

4. Lussemburgo 4

6. Moldavia 1

Tutte le squadre hanno disputato 4 partite.

2009:

28 marzo: Moldavia – Svizzera

1° aprile: Svizzera – Moldavia

5 settembre: Svizzera – Grecia

9 settembre: Lettonia – Svizzera

10 ottobre: Lussemburgo – Svizzera

14 ottobre: Svizzera – Israele

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