Mosca restituisce a Berna parte del materiale militare destinato alla Georgia
È di ritorno in Svizzera uno dei due convogli che trasportavano vecchio materiale militare svizzero destinato alla Georgia bloccati dalla Russia alla metà di novembre. Per ora l'altro rimane ancora sotto sequestro, ha indicato domenica una portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Berna e Mosca devono mettersi d'accordo sulle modalità tecniche e finanziarie.
In particolare c’è disaccordo sulle «tasse di sosta» per il materiale pesante che esigono le autorità russe. Il carico che ora è stato rinviato in Svizzera è probabilmente composto di materiale leggero, riconosciuto da Mosca come merce di soccorso. Al suo arrivo nella Confederazione sarà controllato. Alcuni pezzi che potrebbero mancare, secondo lo Stato maggiore generale, sono sostituibili. Berna dovrà poi studiare un altro itinerario per far pervenire gli aiuti alla Georgia senza transitare attraverso il territorio russo.
Le forniture elvetiche bloccate dalle autorità russe sono composte da alcune dozzine di Pinzgauer, vecchi vestiti militari invernali e materiale sanitario. Il materiale era destinato in parte a guardie carcerarie e in parte a guardie di confine. Mosca ha sequestrato i due convogli nel timore che il materiale potesse finire in mano ai ribelli ceceni.
Da alcuni anni la Svizzera consegna gratuitamente materiale messo in liquidazione dall’esercito a Paesi dell’Europa orientale e centrale, nell’ambito di progetti di cooperazione.
swissinfo e agenzie
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