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Nazionale: un primo passo per uscire dalla crisi

L'entusiasmo dei tifosi è tornato dopo il successo contro la Lettonia Keystone

"Riscatto", "perdono" e perfino "redenzione": con queste parole la stampa domenicale commenta il successo della squadra svizzera contro la Lettonia (2 a 1), che ha permesso agli uomini di Ottmar Hitzfeld di far dimenticare, almeno in parte, la catastrofica esibizione di un mese fa contro il Lussemburgo.

“La Svizzera ha vinto la partita della redenzione”, scrive Le Matin Dimanche, rallegrandosi per il primo successo della nazionale, dopo il pareggio con Israele a Tel Aviv (2 a 2) e, soprattutto, dopo la “gigantesca sconfitta” subita contro il Lussemburgo al Letzigrund di Zurigo (1 a 2).

“I naufragati del Letzigrund sono riusciti a rimettere in mare l’imbarcazione svizzera” e possono ora riprendere la loro rotta che dovrebbe condurli nel 2010 in Sudafrica, per i campionati del mondo di calcio.

Per il giornale domenicale romando, la squadra elvetica ha meritato perlomeno un “piccolo perdono”. Sabato, a San Gallo, è riuscita ad acquisire l’essenziale, più “per fatica che per talento”.

“La Svizzera ha rialzato la testa, ma non ha ancora provato nulla, se non il fatto di essere riuscita a vincere una partita, che avrebbe dovuto chiudere con un paio di reti già nel primo tempo”, aggiunge Le Matin.

Superato il test del carattere

“Il mondo non resterà di certo stupefatto di fronte a questo 2 a 1 contro la Lettonia, come è stato il caso un mese fa, in occasione dell’1 a 2 contro il Lussemburgo”, osserva la SonntagsZeitung. “Il successo conquistato a San Gallo era da attendere da una squadra che ambisce a partecipare alla fase finale dei campionati del mondo nel 2010”.

Per il giornale domenicale zurighese, la Svizzera ha dimostrato sabato di essere in grado di reggere la pressione che gravava sulle sue spalle dopo la disfatta subita contro il Lussemburgo. Per il momento, la nazionale ha perlomeno superato il “test del carattere”.

Anche per la SonntagsZeitung, la selezione elvetica non ha ancora mostrato un gioco costruttivo: la vittoria contro la Lettonia è più che altro il risultato di un gioco tenace e laborioso. Per oltre mezz’ora, i rossocrociati hanno “lottato soprattutto contro il loro nervosismo”.

“La paura di un nuovo fallimento, che avrebbe fatto perdere le speranze di qualificazione già dopo tre partite, ha accompagnato i giocatori per tutti i 94 minuti di gioco”.

Spettro del 10 settembre

Anche per la NZZ am Sonntag, lo “spettro” del 10 settembre, ossia dell’umiliante sconfitta contro il Lussemburgo, aleggiava nello stadio di San Gallo. La selezione elvetica ha però mantenuto la “testa fredda”, dando l’impressione di saper reagire in modo giusto per superare la crisi.

Nella prima metà della gara, alcuni giocatori erano piuttosto nervosi e hanno accumulato gli errori. Ma, per finire, hanno “saputo lottare con pazienza, conservando la fiducia nel loro gioco”. Qualità di cui avranno bisogno anche mercoledì prossimo contro la Grecia.

Solo un primo passo

“Gli svizzeri hanno compiuto un primo passo per uscire dalla crisi. Ma niente di più”, osserva invece Sonntag. La squadra evidenzia ancora una grande mancanza di “sicurezza stilistica”. E per far dimenticare l’umiliazione lussemburghese ci vorranno ancora molti altri successi.

A San Gallo, le quotazioni degli svizzeri hanno “compiuto perlomeno un grande balzo” e “non si ritrovano più in caduta libera”, osserva il giornale domenicale, facendo riferimento alla crisi che imperversa sui mercati finanziari.

La vittoria contro la Lettonia rappresenta una “liberazione” soprattutto per Ottmar Hitzfeld, la cui reputazione era seriamente minacciata dopo la sconfitta contro il Lussemburgo. Finora nessun allenatore svizzero, come lui, si è ritrovato al centro di una così grande attenzione, anche all’estero.

Balsamo per le ferite

Questo successo è un “balsamo per le ferite” della nazionale, ritiene il SonntagsBlick. “I giocatori hanno fornito la reazione che tutti si attendevano da loro, riuscendo a riconciliarsi con il loro tifosi”.

“L’entusiasmo è ritornato”, aggiunge il giornale domenicale. “Ma se gli svizzeri non riusciranno a migliorarsi e a strappare altri punti ad Atene, mercoledì prossimo, anche questa vittoria rischia di non avere molto senso”.

swissinfo, Armando Mombelli

Stadio: AEG-Arena di San Gallo.

Spettatori: 18’026 (tutto esaurito).

Arbitro: Cortez Batista (Portogallo).

Reti: 63esimo Frei 1-0, 71esimo Ivanovs 1-1, 73esimo Nkufo 2-1.

Svizzera: Benaglio, Lichtsteiner, Djourou (46esimo Eggimann), Grichting, Spycher, Behrami, Huggel, Inler, Barnetta (84esimo Fernandes), Nkufo, Frei (78esimo Yakin).

Lettonia: Vanins, Savcenkovs, Ivanovs, Gorkss, Kacanovs, Solonicins (81esimo Visnakovs), Astafjevs, Laizans, Cauna (60esimo Rubins), Pereplotkins (70esimo Kolesnicenko), Karlsons.

1. Grecia 9 punti

2. Israele 7

3. Svizzera 4

5. Lettonia 3

4. Lussemburgo 3

6. Moldavia 0

Tutte le squadre hanno disputato 3 partite.

2008:

15 ottobre: Grecia – Svizzera

2009:

28 marzo: Moldavia – Svizzera

1° aprile: Svizzera – Moldavia

5 settembre: Svizzera – Grecia

9 settembre: Lettonia – Svizzera

10 ottobre: Lussemburgo – Svizzera

14 ottobre: Svizzera – Israele

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