Nuovo siluro contro il casinò ticinese Admiral
La commissione giuridica del Nazionale non esamina la riapertura anticipata del casinò Admiral di Mendrisio. Con 14 voti contro 9 ha infatti deciso, martedì, di non entrare in materia sul progetto di modifica della legge federale sulle case da gioco, contrariamente al Consiglio degli Stati che l'aveva approvata con 21 voti contro 1.
La revisione della legge è volta a permettere l’apertura provvisoria del casinò Admiral di Mendrisio e di quello di Herisau (AR) fino a quando il Consiglio federale si pronuncerà sulle domande di concessione depositate per queste due case da gioco. Il governo procederà già in maggio a una prima scelta, prima di quella definitiva prevista in autunno.
Il progetto di revisione prende spunto da un’iniziativa parlamentare di Filippo Lombardi (PPD/TI), con la quale il “senatore” chiedeva la riapertura dei due stabilimenti, avviati a suo tempo nonostante la moratoria decisa da Berna. I due casinò furono obbligati a chiudere i battenti il 1. aprile 2000, con l’entrata in vigore delle nuova Legge sulle case da gioco. Il Consiglio nazionale, lo scorso ottobre, con 73 voti contro 68, aveva già respinto un’iniziativa parlamentare di Luzi Stamm (UDC/AG), analoga a quella di Lombardi.
Quest’ultima, accolta invece dagli Stati, ha ora dunque portato al progetto di revisione della legge sulle case da gioco, approvata dalla Camera dei cantoni il 21 marzo scorso. La maggioranza della commissione del Nazionale è ora del parere che gli argomenti che l’indussero a respingere l’iniziativa parlamentare depositata alla Camera del popolo restano validi. Per la maggioranza della commissione non è opportuno regolare due casi particolari (Mendrisio ed Herisau) con una legge soltanto per alcuni mesi.
Inoltre, tutto ciò introdurrebbe un’inuguaglianza di trattamento. La minoranza sostiene il progetto, dato che a suo modo di vedere irregolarità procedurali sono intervenute durante l’esame delle richieste delle due case da gioco.
Se il Nazionale dovesse rifiutare l’entrata in materia nella sessione estiva, il Consiglio degli Stati dovrebbe pronunciarsi nuovamente sulla revisione; tuttavia un secondo rifiuto della Camera del popolo lo affosserebbe definitivamente.
swissinfo e agenzie
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