
Polanski, Berna ha avvertito Washington
È stato l'Ufficio federale di giustizia (UFG) ad avvertire le autorità statunitensi dell'imminente arrivo del regista franco-polacco. L'UFG parla di "normale procedura".
In un fax con la menzione “urgente”, il 21 settembre l’UFG ha chiesto alle autorità americane se il mandato d’arresto del 1978 per Roman Polanski fosse ancora valido, ha precisato mercoledì il portavoce dell’ufficio Folco Galli, commentando l’informazione diffusa dall’agenzia Associated Press, che è riuscita a procurarsi una serie di e-mail, secondo cui Washington è stata messa in allerta da Berna.
Gli Stati Uniti hanno confermato la validità del mandato il 23 settembre, con una richiesta di arresto ai fini dell’estradizione. Il 25 settembre, alla vigilia dell’arresto, l’UFG ha informato la ministra di giustizia Eveline Widmer-Schlumpf, ha aggiunto il portavoce.
Le autorità americane hanno sempre rifiutato di precisare come sono venute a conoscenza dell’arrivo a Zurigo di Roman Polanski, arrestato il 26 settembre scorso appena sbarcato all’aeroporto di Kloten.
Queste informazioni rilanceranno senz’altro la domanda del perché Berna ha deciso proprio adesso di ‘scaricare’ Polanski, visto che il cineasta veniva regolarmente in Svizzera, dove possiede uno chalet a Gstaad, nell’Oberland bernese.
swissinfo.ch e agenzie

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