Polizia inquieta in vista del Forum di Davos
Il responsabile delle forze di polizia incaricate di garantire la sicurezza durante il prossimo Forum economico mondiale di Davos, previsto dal 25 al 30 gennaio, ha espresso domenica i suoi dubbi sulla possibilità di tenere sotto controllo la protesta.
“Non potremo impedire totalmente le manifestazioni a Davos malgrado i divieti e i forti dispositivi di sicurezza previsti” ha dichiarato Peter Aliesch, capo del dipartimento di giustizia e polizia grigionese, al settimanale svizzero-tedesco “SonntagsBlick”. “Bisogna diffidare dei gruppi di facinorosi, capaci delle peggiori azioni”, ha ammonito.
Sabato a Ginevra, quattro rappresentanti mascherati del coordinamento svizzero anti-OMC (Organizzazione mondiale del commercio), hanno preannunciato che le varie organizzazioni raggruppate nel coordinamento hanno l’intenzione di sfidare i divieti e manifestare a Davos durante il Forum.
Come raccontato dal settimanale “dimanche.ch”, un centinaio di “semplici sciatori e snowboarder” è riuscito ad affittare un rifugio della Protezione civile situato non lontano da Davos durante i giorni del Forum. “Solo in un secondo momento ho realizzato che si trattava di manifestanti anti-Forum”, ha spiegato il responsabile del rifugio, Ernst Dornbirrer, che ha allarmato la polizia locale.
Per evitare il ripetersi degli scontri tra forze dell’ordine e manifestanti della passata edizione del Forum, e in seguito agli incidenti di Seattle e in margine al recente vertice europeo di Nizza, il Consiglio federale il 3 gennaio ha annunciato la sua decisione di mobilitare reparti dell’esercito.
Le truppe saranno incaricate di sorvegliare il centro dei congressi dove si svolgerà il Forum. Accanto ad esse, saranno presenti a Davos agenti di quasi tutte le polizie cantonali svizzere e del Liechtenstein.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.