Prolungata la permanenza provvisoria in Svizzera per 2500 kosovari
Si tratta di persone appartenenti alle varie minoranze etniche del Kosovo, alle quali l'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) ha deciso di accordare l'ammissione provvisoria. Saranno tuttavia esclusi da tale misura tutti coloro che hanno commesso delitti, come pure coloro che possono ritornare nella regione senza correre rischi.
Le richieste saranno esaminate di volta in volta, ha annunciato l’UFR, ricordando che la grande maggioranza delle persone che avevano trovato rifugio in Svizzera in occasione della crisi del Kosovo sono oramai rientrate nel loro paese d’origine.
La situazione è però diversa per i membri delle minoranze etniche, per le quali il rimpatrio in Kosovo resta problematico. Alla metà di agosto 2000, l’UFR aveva deciso di rinviare la partenza di questi sfollati alla fine di maggio 2001.
Oggi ancora le minoranze del Kosovo restano però esposte a persecuzioni, e la situazione è leggermente migliorata soltanto in certe regioni della provincia. Visto che il rischio di un pericolo reale non può essere scongiurato, l’UFR ha ora deciso di concedere a queste persone appartenenti a minoranze l’ammissione provvisoria. Le richieste saranno comunque esaminate singolarmente.
La situazione delle minoranze del Kosovo sarà riesaminata in autunno. Se entro allora dovesse migliorare sensibilmente, l’ammissione provvisoria verrà abolita, afferma ancora l’UFR.
swissinfo e agenzie
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