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Proposto un contro progetto all’iniziativa UDC sulle riserve aurifere

Si riaprono le discussioni sull'impiego del ricavato della vendita delle 1300 tonnellate d'oro in eccedenza Keystone

L'oro in esubero della BNS non deve servire unicamente a finanziare l'AVS: lo dice la competente commissione del Consiglio degli Stati, che respinge l'iniziativa popolare dell'UDC, opponendole un controprogetto per una ripartizione tra AVS, cantoni e Fondazione «Svizzera solidale».

Secondo la commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati, l’iniziativa dell’UDC sull’oro presenta tre grossi difetti. Mira a impedire l’istituzione della Fondazione «Svizzera solidale» e dà la falsa impressione di poter risolvere da sola i problemi finanziari dell’AVS. Inoltre, permettendo il trasferimento, oltre alle 1300 tonnellate di oro eccedentario, anche di altre riserve monetarie, l’iniziativa potrebbe minare l’indipendenza del nostro istituto d’emissione.

Con 10 voti contro 2, la commissione ha adottato un controprogetto che propone una nuova chiave di ripartizione. Il ricavato della vendita dell’oro eccedentario sarebbe trasferito a un fondo giuridicamente indipendente e gli interessi maturati sarebbero distribuiti, per 30 anni, in parti uguali a AVS, cantoni e Fondazione «Svizzera solidale».

Una minoranza della commissione auspica di escludere la Fondazione dal ricavato della vendita delle 1300 tonnellate di oro in esubero, proponendo che i beneficiari a parti uguali siano soltanto l’AVS e i cantoni.

La commissione deve ancora pronunciarsi sulle modalità della Fondazione. Concluderà l’esame del progetto di legge che ne permette l’istituzione all’inizio di maggio. In febbraio i membri della commissione avevano formulato il desiderio che la fondazione assumesse i connotati di un’opera «della giovane generazione».

swissinfo e agenzie

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