Rimane in prigione a Bombay la coppia di presunti pedofili svizzeri
I due, accusati di abusi sessuali su bambini e commercio di pornografia infantile, rimarranno in carcere in India. La loro detenzione preventiva, secondo quanto riferito dall'agenzia indiana PTI, è stata prolungata fino al 20 febbraio.
Il giudice incaricato del caso ha respinto la richiesta di libertà provvisoria su cauzione, affermando che le accuse contro i due sono troppo gravi.
La coppia, che soggiornava in India con visti turistici, era stata arrestata dalla polizia di Bombay il 9 dicembre scorso, dopo che gli agenti avevano perquisito la loro camera di albergo. I due, un uomo di 59 anni e una donna di 56 domiciliati a Steinhausen, nel canton Zugo, respingono le accuse.
Gli agenti, che hanno trovato nella stanza un computer e un apparecchio fotografico, hanno accusato i due di utilizzare questo materiale per fotografare i bambini durante atti sessuali.
La coppia adescava bambini per le strade con denaro e regali, ha indicato la polizia. Le fotografie venivano in seguito rivendute ad acquirenti stranieri. Secondo gli inquirenti, i coniugi sono implicati da dieci anni in questo genere di pornografia in India e nel Bangladesh.
La polizia ha identificato diverse vittime: cinque di loro, tra cui i due bambini trovati nudi nella camera d’albergo della coppia, sono stati portati in un istituto di Bombay per bambini maltrattati.
swissinfo e agenzie
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