Riparte la marcia trionfale del Basilea
Dopo due mesi e mezzo di pausa invernale, il prossimo fine settimana torna il campionato svizzero di calcio.
Il titolo di campione sembra esser già cucito sulle maglie del Basilea, mentre i ginevrini del Servette stanno lottando per la loro sopravvivenza finanziaria.
La pausa è terminata. Da sabato riprende il campionato di Super League. Con una (quasi) certezza: alla fine di maggio l’FC Basilea sarà incoronato campione.
Primi in classifica con 14 punti di vantaggio sullo Young Boys di Berna, i renani dispongono in effetti di un margine che dovrebbe metterli al riparo da qualsiasi brutta sorpresa.
Partiti Hakan Yakin e Marco Streller
Eliminati sia dalla Coppa UEFA che dalla Coppa Svizzera, i rossoblu allenati da Christian Gross potranno dedicare tutte le loro energie all’ottenimento del loro decimo titolo nazionale.
E pur se privato di due delle sue vedettes (Hakan Yakin e Marco Streller se ne sono andati a Stoccarda), il FC Basilea ed i suoi 30 milioni di budget annuale restano senza rivali.
L’atteso duello con il Grasshoppers (GC), l’eterno rivale zurighese, non ha infatti avuto luogo. Campione svizzero della scorsa stagione, il GC ha totalmente bucato l’entrata in materia nella stagione in corso e si trova soltanto alla settima posizione in graduatoria.
Sempre in lizza per la Coppa Svizzera, gli zurighesi dovranno assolutamente imporsi in questa competizione per sperare d’accompagnare il Basilea, lo Young Boys (attualmente secondo in classifica) ed il Servette (terzo) nell’avventura europea 2004/2005.
Destini incrociati
Il Servette, grazie alla sua provvisoria terza posizione in classifica è ancora in corsa per la sempre appetitosa Champions League. Ma le preoccupazioni dei ginevrini riguardano soprattutto dei gravissimi problemi di liquidità.
Indebitato per milioni di franchi, il club granata sta moltiplicando i contatti con eventuali acquirenti. Ed i giocatori hanno vissuto la pausa invernale al ritmo delle voci provenienti, al proposito, da Inghilterra o Russia.
Tuttavia, al momento, non esiste ancora nessun risultato concreto. La situazione si sta facendo pressante, ma nessuna pista sembra sul punto di giungere ad una conclusione.
Ironia della sorte, l’altro club romando della Super League, il Neuchâtel Xamax, sta vivendo una situazione totalmente opposta.
L’arrivo di nuovi investitori francesi a fine 2003 e la programmata costruzione di un nuovo complesso sportivo permettono ai neocastellani di guardare al futuro con una certa tranquillità.
Tuttavia, penalizzato dagli infortuni di alcuni dei suoi migliori giocatori, il club della Maladière occupa soltanto la nona e penultima posizione della classifica provvisoria. Lo spettro della relegazione sportiva non è quindi pura immaginazione.
Abolite le frontiere
A metà gennaio, la Swiss Football League aveva deciso di abolire le limitazioni concernenti il numero di giocatori dell’Unione europea presenti sul terreno.
Una conseguenza dell’entrata in vigore, poco meno di due anni fa, dell’accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera ed Unione europea.
Fino allo scorso anno solo cinque stranieri potevano giostrare contemporaneamente sul terreno di gioco. Da sabato in avanti non esisterà più limite alcuno per i giocatori provenienti dai quindici Stati dell’Unione. Completamente parificati ai giocatori svizzeri.
Una vera e propria rivoluzione che, con ogni certezza, avrà la sua importanza durante i prossimi mesi di competizione.
swissinfo, Mathias Froidevaux
(traduzione: swissinfo, Marzio Pescia)
Sabato 14 febbraio riprende la Super League svizzera;
10 squadre si battono per il titolo;
In testa alla classifica provvisoria domina il FC Basilea.
La prima fase del campionato 2003/2004 si era svolta dal 16 luglio al 30 novembre 2003.
La seconda fase inizia sabato e si concluderà il 22 maggio.
Da gennaio l’Associazione svizzera di calcio ha abolito le limitazioni riguardanti gli stranieri in campo: d’ora in avanti si potranno schierare giocatori provenienti dall’Unione europea a piacimento.
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