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Roger Federer a Wimbledon: o la va o la spacca

Federer dopo la vittoria di Halle. Keystone

Il numero 4 mondiale è tra i principali outsider in grado di aggiudicarsi il titolo del torneo di Wimbledon, che debutta lunedì.

Dopo le recenti disavventure Roger Federer vola basso: cercherà innanzi tutto di passare i primi turni.

«La mia sconfitta al Roland-Garros è forse stata salutare», diceva Roger Federer all’indomani del suo successo al torneo di Halle, la settimana scorsa in Germania. La prima vittoria sull’erba della sua carriera nel circuito professionistico.

Il basilese è ormai entrato a far parte del circolo esclusivo dei giocatori in grado di imporsi su tutti i terreni. Il che gli potrebbe permettere di cavarsela bene anche al prestigioso torneo di Wimbledon.

In quattro diverse occasioni, il numero quattro mondiale ha dovuto mordere la polvere (o meglio l’erba) già al primo turno del torneo inglese. Nel 1999 contro il ceco Jiri Novak, nel 2000 di fronte a Evgeny Kafelnikov e nel 2002, durante una memorabile sconfitta contro il croato Mario Ancic (numero 154 !).

Al top della forma fisica

Ma nessuno ha dimenticato l’edizione 2001, quando il basilese, al culmine della forma, era riuscito ad arrivare fino ai quarti di finale, dopo aver messo fine al dominio incontrastato di Pete Sampras, il vincitore delle precedenti quattro edizioni.

Ma Federer può vantare anche una vittoria a Wimbledon! Nel torneo giovanile però. Era il 1998. Che cosa ci si può aspettare dall’annata 2003? Sul piano puramente sportivo, Roger dispone di tutte le carte per poter fare parecchia strada.

Si è familiarizzato con l’erba. Il suo servizio, arma fatale su questo tipo di terreno, è buono. E di tutti i tornei del Grand-Slam, Wimbledon è sempre apparso come quello che avrebbe potuto un giorno essere alla portata dell’atleta di Münchenstein.

Altro vantaggio : il sorteggio che gioca in suo favore. Non si troverà di fronte a nessun grande specialista dell’erba, in teoria fino ai quarti di finale, con l’olandese Sjeng Schalken. Nel primo turno Federer ha per avversario il sud-coreano Hyung-Taik Lee (ATP 56), che nelle ultime settimane ha subito due sconfitte al primo turno.

Se non cedono i nervi

In un secondo tempo lo attende il vincitore della sfida tra il belga Christophe Rochus (ATP 91) e l’austriaco Stefan Koubek (71). L’americano Mardy Fish (ATP 49) potrebbe farsi avanti in seguito. «Sono diversi i fattori che devono tutti funzionare contemporaneamente in un torneo di Grand-Slam», ricorda Lundgren, il preparatore di Federer, che chiede un po’ di indulgenza.

D’altro canto i bookmaker di Londra danno Roger Federer come uno dei quattro principali favoriti, dietro ad Andre Agassi, Lleyton Hewitt e Andy Roddick. Se la fiducia in se stesso lo sostiene, tutto è possibile. Ma lo svizzero è sotto pressione dopo l’eliminazione al primo turno dal Roland-Garros, contro lo sconosciuto peruviano Luis Horna. Che segue a due altre occasioni mancate sempre al Roland-Garros e Wimbledon nel 2002.

In gennaio a Melbourne lo avevano tradito i nervi negli ottavi di finale di fronte all’argentino Nalbandian. In questo contesto Roger Federer sarà già contento di superare il primo turno. Poi il secondo. E allora sarà possibile volare verso altri orizzonti.

swissinfo/Jonathan Hirsch
traduzione Raffaella Rossello

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