Saranno probabilmente bloccati i conti in Svizzera del figlio di Mitterrand
La giustizia francese ha deposto una domanda di assistenza giudiziaria alla Svizzera, per bloccare i conti bancari di Jean Christophe Mitterrand, indagato per un traffico di armi verso l'Africa. La richiesta sarà probabilmente accettata.
Il procuratore generale di Ginevra, Bernard Bertossa, ha confermato di aver ricevuto una domanda di assistenza giudiziaria da parte dei giudici francesi che conducono l’inchiesta su un traffico di armi tra la Francia e l’Angola.
Jean-Christophe Mitterrand e lo scrittore francese Paul-Loup Sulitzer erano stati arrestati poco prima di Natale. Ex consigliere per gli affari africani di suo padre, il presidente francese François Mitterrand, tra il 1986 e il 1992, il 54enne Jean-Christophe è sospettato di aver incassato 13 milioni di franchi francesi di commissione dalla società Brenco International, in occasione di vendite di armi dell’ex Unione sovietica al regime angolano, negli anni 1993 e 94. Mitterrand afferma invece che tali versamenti erano legati a operazioni relative allo scambio di crediti bancari contro petrolio angolano.
I giudici parigini hanno oramai deposto una commissione rogatoria internazionale alle autorità svizzere, per bloccare i conti di Mitterrand e per effettuare ulteriori accertamenti. La giustizia ginevrina, secondo quanto anticipato dal procuratore Bertossa, darà probabilmente seguito alla richiesta. Bertossa non ha tuttavia voluto dare maggiori informazioni sul contenuto della domanda di assistenza.
In una prima reazione, domenica pomeriggio, il dipartimento federale di giustizia e polizia ha dal canto suo fatto sapere di non essere a conoscenza di una tale domanda.
swissinfo e agenzie
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