Sbloccati i conti della Mercata
La Camera d'accusa di Ginevra ha levato il blocco sui conti bancari della società luganese, sospettata di aver pagato 60 milioni di dollari di «mazzette» per i lavori di ristrutturazione al Cremlino. Secondo il tribunale, nel dossier penale non ci sono elementi suscettibili di giustificare il sequestro dei fondi, ha indicato all'ats Dominique Poncet, avvocato ginevrino della società.
La decisione sulle varie domande di dissequestro, presentate dalla Mercata e del suo proprietario Viktor Stolpovskikh, è datata 7 febbraio ma è giunta alle parti solo mercoledì. Il congelamento dei conti, ordinato dal giudice istruttore Daniel Devaud, riguardava diversi milioni di franchi, ha aggiunto Poncet. Il tribunale ha pure stabilito che il giudice Devaud non avrebbe dovuto conservare tutti i documenti bancari sequestrati.
Lo scorso settembre, la Camera d’accusa aveva già ordinato il dissequestro di circa 60 milioni di dollari e dei documenti bancari della Mercata. Il giorno stesso, sfidando la decisione della Corte, il giudice Devaud ordinava di bloccare nuovamente i fondi appena liberati. All’inizio di dicembre, la Camera d’accusa ha confermato la sua decisione e ordinato il dissequestro parziale dei conti della Mercata. La Corte doveva però ancora pronunciarsi sul secondo «congelamento» degli stessi conti.
Il procuratore ginevrino Bernard Bertossa aveva aperto nell’estate del 1999 un’inchiesta per riciclaggio di denaro. Lo scorso dicembre, la giustizia russa ha deciso di chiudere l’inchiesta contro Pavel Borodin, ex intendente del Cremlino, sospettato di aver preso parte della bustarelle. Arrestato in gennaio a New York su richiesta delle autorità ginevrine, Borodin è in attesa che la giustizia americana decida in merito alla richiesta di estradizione depositata dalla Svizzera.
Il 9 febbraio scorso, il giudice istruttore russo Tamaiev aveva portato a Ginevra alcuni documenti relativi alla vicenda, chiesti dal giudice Devaud nell’ambito dell’assistenza giudiziaria fra la Svizzera e la Russia.
swissinfo e agenzie
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