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Sessione: un programma meno carico dopo il rinvio di AVS e Gen-Lex

La sala del Palazzo dei congressi dove si riunisce il Consiglio degli Stati Keystone

Dal 5 marzo e per tre settimane le Camere federali si riuniscono a Lugano. La sessione nella «Sonnenstube» si annuncia relativamente «light». I deputati dovranno comunque condurre in porto la depenalizzazione dell'interruzione volontaria della gravidanza (IVG) e la legge sul credito al consumo.

I grandi dossier attesi per la sessione di primavera, ossia l’undicesima revisione dell’AVS e il «pacchetto» Gen-Lex per regolamentare l’ingegneria genetica, sono stati rinviati a un’altra data, dato che le commissioni preparatorie non hanno concluso i lavori. Oltre alle manifestazioni extra-parlamentari, i deputati dovranno esaminare sette iniziative popolari, una lunga lista d’interventi personali e di divergenze.

IVG e piccolo credito
I due dossier da condurre in porto potrebbero ancora fare la spola tra i due consigli. In linea di principio si prevede d’autorizzare l’interruzione volontaria della gravidanza nelle prime 12 settimane dopo le ultime mestruazioni. Si devono ancora regolare le condizioni.

Il Consiglio degli Stati dovrebbe mantenere la sua posizione un po’ più rigida di quella del Nazionale. Esige che la donna debba invocare una situazione di disagio per l’IVG. Dal canto suo, il PPD cercherà nuovamente d’imporre un obbligo, prima dell’aborto, di consultare un centro specializzato.

Per quanto riguarda il piccolo credito, il Consiglio degli Stati dovrebbe rifiutare ancora una volta di ancorare nella legge un tasso d’interesse massimo. A mo’ di compromesso, la sua commissione propone di lasciare al governo la competenza di fissare il limite massimo del saggio d’interesse. Si tratta di una soluzione che potrebbe raccogliere anche le simpatie del Nazionale.

Sette iniziative
Il Consiglio degli Stati dovrà pronunciarsi su quattro iniziative popolari e il Consiglio nazionale su tre. Saranno certamente tutte respinte. La bocciatura dovrebbe riguardare i due testi del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSse), «per una politica di sicurezza credibile e una Svizzera senza esercito» e «la solidarietà crea sicurezza: per un servizio civile volontario per la pace (SCP)».

Il timore dell’esplosione dei costi della salute dovrebbe far naufragare anche l’iniziativa popolare dei medici «per una libera scelta del medico e dell’istituto ospedaliero». Circa le possibilità del testo «per una domenica senz’auto ogni stagione – una prova per quattro anni», esse sono minime, nonostante l’appoggio di una minoranza.

Il Consiglio nazionale non sarà certamente più indulgente con le tre iniziative popolari di cui dovrà occuparsi. Dovrebbe bocciare sia il testo dei Verdi «per garantire l’AVS – tassare l’energia e non il lavoro», sia quelle dei sindacati «per una durata ridotta del lavoro» a 36 ore settimanali e «per un’imposta sugli utili da capitale».

Il Consiglio nazionale si occuperà pure della proroga del sostegno alle regioni economicamente più deboli e dell’adesione della Svizzera alla Corte penale internazionale. Ancora una volta si parlerà anche della scelta del cognome per le coppie sposate e i loro figli.

Cinema e indebitamento
Il Consiglio degli Stati affronterà la nuova legge sul cinema. Il testo prevede che il settore dovrà garantire da solo la diversità e la qualità della sua offerta. Ove le misure d’autoregolamentazione dovessero bastare, potrebbe essere introdotta una tassa.

Per contro, non è certo che i consiglieri agli Stati discutano sull’articolo costituzionale relativo a un freno all’indebitamento. Visto l’utile da primato del consuntivo 2000, questo meccanismo rischia d’essere rimesso in causa. Per contro la Camera dei Cantoni approverà certamente la legge sulla fusione, che prevede di agevolare fusioni, scissioni e trasformazioni di società, aziende e associazioni.

Il soggiorno delle Camere in Ticino dovrebbe anche offrire il tempo di trattare tutta una serie d’iniziative parlamentari e altri interventi personali rimasti in sospeso. Saranno per esempio di scena la politica degli stranieri, agli Stati, e il rumore degli aeroporti, al Nazionale.

swissinfo e agenzie

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