Sulzer: si decide forse giovedì il futuro del gruppo
È oramai entrata nel vivo la lotta per il controllo della Sulzer: a partire da martedì decorrono infatti i termini per l'offerta pubblica di acquisto lanciata dalla InCentive. Ma gli occhi degli investitori sono puntati soprattutto sull'assemblea degli azionisti di giovedì.
All’ordine del giorno, oltre allo scorporo di Sulzer Medica, vi è in particolare l’elezione del nuovo consiglio d’amministrazione. InCentive vuole sostituire l’intera dirigenza, portando nella stanza dei bottoni una nuova équipe capitanata dall’ex manager di ABB Eberhard von Koerber, dando quindi uno scossone al gruppo fondato nel 1834.
Uno scenario lungi dall’essere impossibile: è infatti da prevedere che numerosi azionisti, stanchi della rotta a zig-zag tenuta negli ultimi anni dalla società e delusi dalla insufficiente redditività del gruppo, abbiano nel frattempo perso la fiducia negli uomini attualmente al timone.
Se dovesse riuscire a piazzare il suo nuovo equipaggio, l’amministratore delegato di InCentive, René Braginsky, conquisterebbe il controllo della Sulzer ancora prima della scadenza dell’opa, il 22 maggio. La fortezza, che negli anni ’80 resistette ai raid di finanzieri come Tito Tettamanti o Werner K. Rey, cadrebbe quindi al primo colpo.
Se, al contrario, la maggioranza degli azionisti giovedì continuerà a sostenere l’attuale presidente del CdA, Leonardo Vannotti, l’opa della InCentive rischia di essere condannata in partenza. Braginsky non ha ancora detto se in questo caso ritirerà l’offerta.
Il più grosso ostacolo da superare è l’abolizione della clausola che limita al 5 percento il diritto di voto degli azionisti. La revisione degli statuti necessita di una maggioranza dei due terzi: secondo gli analisti, proprio qui si giocherà la lotta per il controllo del gruppo.
La «vecchia» Sulzer ha il sostegno dei dipendenti. Sindacati e commissioni di fabbrica hanno già ventilato misure di lotta: temono che Braginsky intenda dividere in segmenti il gruppo per poi venderne le singoli parti.
Secondo gli esperti del ramo la scalata appare possibile. Ma la borsa non sembra crederci: il corso del titolo Sulzer è infatti da tempo inferiore all’offerta di Braginsky.
swissinfo e agenzie
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