The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Direttrice UFSP: “giusto ordinare tante dosi del vaccino Covid”

Keystone-SDA

La direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Anne Lévy difende in un'intervista al SonntagsBlick la decisione di ordinare 61 milioni di dosi di vaccino contro il Covid e prende posizione anche sul caso di Patrick Fischer.

(Keystone-ATS) “All’inizio della pandemia c’era una forte concorrenza per l’approvvigionamento”, afferma la 54enne. “Non era chiaro quale azienda avesse i vaccini migliori. Immaginate se avessimo puntato su quello sbagliato o ne avessimo ordinati troppo pochi!”.

Concretamente, 17 milioni delle dosi acquistate sono state somministrate in Svizzera, 8 milioni sono state donate ad altri paesi. Il resto è stato in parte distrutto, in parte non ritirato, ma pagato.

Il domenicale sottolinea che, di conseguenza, oltre il 70% delle dosi di vaccino acquistate non è stato utilizzato nella Confederazione. “La Svizzera ha perseguito una strategia orientata alla sicurezza, sia per quanto riguarda i vaccini che le loro quantità”, argomenta l’alta funzionaria. Inoltre, nella relazione di verifica, l’autorità di vigilanza del parlamento ha constatato che si è agito correttamente: in caso di pandemia è meglio ordinare troppo piuttosto che troppo poco.

Al capitolo giudiziario, fino all’inizio del 2026 la Confederazione ha ricevuto 408 richieste di risarcimento per danni da vaccino. Di queste – riferisce Lévy – 300 sono state respinte dopo un primo esame, due sono state approvate e due sono state respinte, mentre le altre sono ancora in sospeso. Comunque la maggioranza della popolazione elvetica ha puntato sulla vaccinazione: durante la pandemia, quasi il 70% si è fatto vaccinare, mentre tra le persone di età superiore ai 65 anni la quota ha superato il 90%.

In riferimento alla vicenda dell’allenatore della nazionale di hockey su ghiaccio Patrick Fischer, che è stato licenziato, la direttrice dell’UFSP dice che “volersi vaccinare o meno è una decisione personale”. Come noto Fischer nel 2022 si è recato ai Giochi olimpici invernali di Pechino con un certificato Covid falso. “Avrebbe potuto partecipare alle Olimpiadi in Cina anche senza vaccinazione: sarebbe bastata la quarantena. Altri atleti lo hanno fatto”, afferma Lévy.

Articoli più popolari

I più discussi

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR