Disastro Labour, nella suppletiva a Manchester trionfano i Verdi
Il Labour del premier Keir Starmer ha subito una devastante sconfitta nell'elezione suppletiva per il seggio alla Camera dei Comuni di Gorton e Denton nella zona di Manchester, perdendo una storica roccaforte e crollando al terzo posto.
(Keystone-ATS) Hanno invece trionfato i Verdi, partito guidato da Zack Polanski a sinistra del moderato sir Keir e in costante ascesa, conquistando oltre il 40% dei consensi. Mentre al secondo posto si è piazzato il trumpiano Reform Uk di Nigel Farage. Si tratta di un tracollo dalle gravi conseguenze per il primo ministro, che ancora di più vede compromessa la sua leadership dopo lo scandalo Mandelson-Epstein e le dimissioni di suoi collaboratori chiave.
La candidata dei Verdi, Hannah Spencer, idraulica e stuccatrice di 34 anni, ha vinto con quasi 15.000 voti. Diventa così la quinta deputata in carica nel Parlamento britannico per la compagine di Polanski, che ha dichiarato subito dopo il trionfo: “Siamo noi la vera alternativa a Reform”.
Non solo, per la prima volta i Verdi vincono una elezione suppletiva nel Regno Unito. Hanno condotto un’impressionante campagna territoriale che ha puntato a mobilitare il 28% della popolazione musulmana del collegio, pronta a votarli per le loro posizioni pro-palestinesi e la dura condanna alla sanguinosa rappresaglia militare di Israele a Gaza.
Mentre il candidato del partito di Farage, un professore diventato tribuno televisivo dell’emittente di destra Gb News, Matt Goodwin, ha ottenuto circa 10.500 voti. La laburista Angeliki Stogia si è fermata a poco più di 9.300: il partito di governo ha perso così oltre il 25% dei consensi in un seggio che dominava da sempre.
La debacle non può che accelerare la messa in discussione di Starmer, già avviata all’interno del suo partito, soprattutto alla luce delle scelte fallimentari compiute dal premier, in particolare per il contestatissimo veto imposto alla candidatura per il seggio di Gorton and Denton del sindaco laburista di Manchester, Andy Burnham, con l’obiettivo di evitare un suo ritorno alla Camera dei Comuni e un’eventuale sfida alla leadership da parte del popolare esponente della ‘soft left’ contro il moderato sir Keir.
Ancor di più alla luce dei sondaggi delle scorse settimane che vedevano, a fronte di un’ipotetica candidatura, il primo cittadino favorito per la vittoria nel collegio, lasciato vacante dopo le dimissioni da deputato di Andrew Gwynne, ex viceministro della Sanità ed esponente laburista caduto in disgrazia per i messaggi scambiati su WhatsApp pieni di battute razziste o inappropriate.