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Disoccupazione: Seco, progressi in soluzione problemi informatici

Keystone-SDA

La Segreteria di Stato dell'economia (Seco) ha risolto gran parte dei problemi causati dal nuovo sistema informatico introdotto a inizio anno.

(Keystone-ATS) Le casse di disoccupazione hanno potuto versare le indennità giornaliere almeno alle persone già aventi diritto; permangono invece ritardi per i nuovi beneficiari.

Come si ricorderà il 6 gennaio la Seco ha introdotto il sistema di pagamento Asal 2.0 per le casse e ha dovuto affrontare notevoli disagi. Numerose persone iscritte come senza lavoro hanno ricevuto le indennità giornaliere in ritardo. I più colpiti dai problemi sono però i nuovi disoccupati.

“Salvo poche eccezioni, tutte le prestazioni per febbraio sono state versate agli assicurati aventi diritto, a condizione che fossero stati presentati i moduli necessari”, ha affermato Jérôme Cosandey, capo della direzione del lavoro della Seco, nella conferenza telefonica di commento agli ultimi dati sul mercato del lavoro diffusi stamane dai suoi collaboratori. “Abbiamo stabilizzato il nuovo sistema e stiamo gradualmente tornando alla normalità nel nostro lavoro”, ha aggiunto. Anche i pagamenti arretrati per gennaio sono stati effettuati dalle casse.

A due mesi dall’introduzione della novità informatica però non tutti i problemi sono stati risolti: secondo Cosandey soprattutto le prestazioni e la velocità lasciano ancora a desiderare. Ciò comporta un carico di lavoro aggiuntivo per i collaboratori delle casse di disoccupazione, anche sotto forma di straordinari e lavoro nel fine settimana. Le casse devono ancora smaltire le pratiche in sospeso, soprattutto quelle relative alle nuove richieste. Stando all’alto funzionario il processo di verifica del diritto alle prestazioni, che di norma richiede dai 35 ai 40 giorni, con il nuovo sistema richiede da due a tre settimane in più. “Ma anche in questo campo stiamo ottenendo miglioramenti giorno dopo giorno”, ha chiosato.

Lo specialista non ha potuto fornire previsioni concrete sul numero di nuovi beneficiari che stanno ancora aspettando il loro denaro e sul tempo che ci vorrà prima che vedranno lievitare il loro conto bancario. “Ma partiamo dal presupposto che raggiungeremo l’obiettivo in poche settimane”, ha detto. Come noto il caos generato dal nuovo sistema ha portato diversi disoccupati ad affrontare serie difficoltà finanziarie; in alcuni casi le casse hanno anche versato anticipi, mentre per proteggere i loro dipendenti è stato necessario a volte ricorrere a personale di sicurezza.

Passando all’attualità delle cifre sulle disoccupazione, il tasso destagionalizzato dei senza lavoro è aumentato di 0,1 punti percentuali, attestandosi al 3,0%. Secondo Cosonday le ragioni di questo incremento sono da ricercarsi negli sviluppi strutturali dell’economia, come la digitalizzazione nonché le incertezze congiunturali e geopolitiche. La Seco non intravede comunque una tendenza alla crescita della disoccupazione, ha affermato. Una progressione si sta per contro osservando nel lavoro ridotto, che sta aumentando nelle aziende dell’industria meccanica, elettrica e metallurgica (MEM), come pure dell’orologeria.

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