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Disoccupazione rimane stabile al 3,0% in settembre in Svizzera

Keystone-SDA

Disoccupazione stabile in Svizzera: in settembre il tasso dei senza lavoro si è attestato al 3,0%, invariato rispetto ad agosto e luglio. Sull'arco di dodici mesi si registra però un incremento di 0,2 punti percentuali.

(Keystone-ATS) Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell’economia (Seco) alla fine del nono mese dell’anno il numero dei disoccupati iscritti agli uffici regionali di collocamento (URC) è sceso a 140’500 (tutte le cifre assolute arrotondate al centinaio, per facilità di lettura), cioè 1100 in meno di agosto e 7200 in più di un anno prima. A titolo di confronto, nel momento più critico della pandemia (gennaio 2021) erano stati registrati quasi 170’000 senza lavoro, con un tasso al 3,7%.

Va sottolineato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell’assistenza. Gli indicatori si basano inoltre sulle persone effettivamente iscritte all’URC: la definizione di disoccupato è quindi diversa da quella dell’Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi. Stando all’ILO la disoccupazione in Svizzera nel secondo trimestre (ultimo dato disponibile) era al 4,9%.

Tornando alle valutazioni odierne della Seco, in Ticino in settembre il tasso di disoccupazione si è attestato al 2,9% (invariato rispetto ad agosto, +0,3 punti su base annua), nei Grigioni all’1,1% (invariato e -0,1). In termini assoluti, da Airolo a Chiasso si contano 4800 disoccupati (+100 mensile, +400 annuo), mentre nel cantone con capoluogo Coira la cifra è di 1200 (nessuna variazione). Il Ticino è all’11esimo posto fra i più toccati dal problema, con Ginevra e Vaud più in difficoltà, mentre i Grigioni sono al quinto rango nella graduatoria dei meno colpiti, dominata da Appenzello Interno.

Tornando all’ambito nazionale, dai dati pubblicati dalla Seco emerge anche che fra i giovani (15-24 anni) la disoccupazione è al 3,3%, fra i 25-49enni al 3,2% e fra gli over 50 anni al 2,6%. I disoccupati di lunga durata (cioè quelli iscritti agli URC da oltre un anno) erano 25’600, lo 0,1% in più di agosto e il 25,4% in più di dodici mesi prima, fra cui 10’300 ultracinquantenni. Leggendo le statistiche in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,1% (nessuna variazione mensile e +0,1 annuo), gli stranieri del 5,1% (nessuna variazione e +0,2).

Complessivamente, fa sapere ancora la Seco, le persone in cerca d’impiego registrate nel mese scorso erano 227’600, lo 0,2% in più di agosto. Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati iscritti, i lavoratori che frequentano corsi di riconversione o di perfezionamento, che seguono programmi occupazionali o che conseguono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento era pari a 44’200 (+500 mensile, +6800 annuo).

I funzionari di Berna hanno pubblicato anche i dati relativi al lavoro ridotto per il mese di giugno (ultime informazioni disponibili), che risulta relativamente poco diffuso: ha infatti colpito 840 persone. Intanto in settembre 3000 persone hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.

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