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Dissesto Erb: cominciato processo a Winterthur

(Keystone-ATS) Il processo penale per il dissesto del gruppo Erb nel 2003 si è aperto stamane a Winterthur: dovrebbe durare due settimane. Il sessantenne Rolf Erb deve rispondere, davanti al Tribunale distrettuale, di truffa per mestiere, falsità in documenti e diminuzione dell’attivo in danno dei creditori in relazione al fallimento del gruppo costituito negli anni Ottanta dal padre, l’importatore di automobili Hugo Erb.

Il fallimento del gruppo Erb, avvenuto a pochi mesi dalla morte del suo fondatore, ha lasciato uno scoperto di 2,2 miliardi di franchi e rappresenta il secondo maggior dissesto in Svizzera dopo quello della Swissair.

In base alla ricostruzione del Ministero pubblico zurighese – che lo scorso maggio ha pubblicato l’atto d’accusa di 140 pagine – Rolf Erb ha intascato fino a 1,2 milioni di franchi all’anno fra il 1998 e il 2003. Suo padre riceveva uno stipendio di un milione all’anno, mentre il fratello Christian Erb, nei confronti dei quali l’inchiesta è stata archiviata, riceveva mezzo milione all’anno.

L’atto d’accusa, pubblicato dopo quasi otto anni di indagini, rimprovera a Rolf Erb di avere presentato a una ventina di banche e ad altri creditori, fra il 1998 e il 2002, “false dichiarazioni sui risultati del gruppo e rapporti di revisione non veritieri”. Sulla base di queste dichiarazioni diversi istituti di credito, fra cui il Credit Suisse, UBS e la Banca Migros, accordarono al gruppo crediti milionari.

Un rapporto realizzato da Hans Ziegler, responsabile della liquidazione del gruppo Erb, è arrivato alla conclusione che senza questi raggiri la situazione di forte indebitamento del gruppo sarebbe venuta alla luce già alla metà degli anni ’90.

Fra il 2002 e il 2003, Rolf Erb avrebbe inoltre trasferito “ingenti somme” dai conti di varie società, intestandole ai suoi due giovanissimi figli gemelli e alla moglie. Fra questi beni figura anche il castello Eugensberg, nel canton Turgovia, che ha un valore di 27 milioni di franchi.

Rolf Erb ha pubblicato nel 2006 una biografia dedicata al padre (“Hugo Erb 1918-2003) nella quale ha riconosciuto di avere avuto una certa responsabilità nel dissesto del gruppo, in qualità di dirigente di alcune filiali. L’imputato nega tuttavia qualsiasi reponsabilità di tipo penale, scaricando le colpe sul genitore.

La ditta Erb fu fondata nel 1920 dal nonno Hugo (1894-1952): quella che inizialmente era una piccola officina per la riparazione di automobili a Winterthur fu rilevata dopo la Seconda guerra mondiale dal Hugo Erb junior, il quale la trasformò col tempo in un gruppo che contava 82 società e quattro holding.

La situazione è precipitata in seguito al fallimento, annunciato nel dicembre 2003, della holding attiva nel settore immobiliare e nel commercio di caffè. Numerose filiali sono state vendute. L’attività originaria, quella dell’importazione di automobili, è stata ceduta alla ditta belga Alcopa.

La settimana scorsa Rolf Erb ha tentato di ottere un rinvio del processo, affermando di voler sostituire i due difensori d’ufficio con due avvocati di sua scelta, i quali avrebbero però avuto bisogno di tempo per leggere il voluminoso dossier. Erb ha sostenuto di aver ottenuto da terzi il denaro necessario per pagarli. Il tribunale ha però rifiutato l’aggiornamento delprocesso.

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