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Democrazia diretta in Svizzera

Domani elezioni generali in Nuova Zelanda

Rischia il primo ministro Chris Hipkins. KEYSTONE/EPA AAP/BEN MCKAY sda-ats

(Keystone-ATS) Dovranno scegliere fra il primo ministro laburista Chris Hipkins, successore di Jacinda Ardern, e Christopher Luxon del partito nazionale, conservatore, i neozelandesi, chiamati domani alle urne per le elezioni generali.

Ardern, la prima leader nazionale donna, ha avuto un bebè mentre era in carica e lo scorso gennaio si è ritirata dalla politica. A differenza sua, nessuno dei due sfidanti ha la probabilità di guidare il suo partito a una vittoria maggioritaria nel parlamento monocamerale di 120 seggi.

Il più votato dovrà pertanto formare una coalizione con un partito minore, come è stata la norma in Nuova Zelanda con la sola eccezione di Ardern nel 2020. Giocherà quindi un ruolo chiave il Maori Party guidato dal populista Winston Peters, 78 anni, che ha fatto parte di tre governi dal 1996. E che lamenta discriminazione, chiede governance condivisa e un maggiore ruolo per la lingua maori.

I sondaggi favoriscono i conservatori e mentre l’alto costo della vita, le falle nel sistema sanitario e l’aumento della criminalità sono le maggiori preoccupazioni tra gli elettori, vi sono crescenti timori per le divisioni razziali. Il governo laburista ha compiuto progressi su diversi fronti, tra cui aumentare l’edilizia residenziale pubblica, il salario minimo e i sussidi statali, senza tuttavia guadagnare la maggioranza dei consensi.

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