Il robot volante caduto nel lago di Zurigo in gennaio, identico a quello in servizio tra Ospedale Italiano e Ospedale Civico a Lugano, era in fase di atterraggio di emergenza controllato.

Tutti gli elementi di sicurezza hanno funzionato come si deve, ha indicato oggi Claudia Pletscher, responsabile dello sviluppo e dell'innovazione della Posta, in un'intervista pubblicata dalla Neue Zürcher Zeitung. Per precauzione l'azienda ha comunque deciso che tutti i droni rimarranno ancora a terra fino a quando non saranno disponibili i risultati finali dell'indagine avviata sull'incidente.

I droni fino a gennaio hanno compiuto oltre 3000 voli a Lugano, Berna e Zurigo. L'interruzione della loro utilizzazione fa seguito all'incidente avvenuto a 200 metri dalla riva: il drone precipitato trasportava un campione di sangue tra un ospedale e un laboratorio.

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